16 September 2011

Autunno di cambiamenti

Avevo scritto un post accorato per salutare l'America dopo tanti anni di tira e molla e di amore e odio. Poi però l'ho lasciato decantare e ora è scaduto. Come lo yogurt. Così ora mi è venuta voglia di scrivere un post accorato su tutti i grandi cambiamenti che stanno per avvenire e che, questa notte stessa, non mi hanno fatto chiudere occhio.

A novembre il mio amato consorte tornerà finalmente sul suolo italico, non troppo lontano da Milano, e così, fino a stanotte pensavo che sarebbe stato ideale prendermi una piccola casa in città e scappare il fine settimana da lui.

Peccato però che una "piccola casa in città" a Milano costi quando una grandissima casa in città dove andrà a stare lui. Che poi è anche sul mare.

E allora viene da chiedersi, ma ha senso stare a Milano? Io ho sempre amato questa città, per qualche motivo mi piace molto, mi piace la sua vitalità, mi piace il quartiere in cui vivo e mi piace prendere l'aperitivo.

Ma ora che il quartiere lo lascio, che il Fresco ha chiuso, che non mi occupo più di moda e che le mie finanze si stanno rapidamente restringendo, ha senso accanirmi su questa vita urbana ad ogni costo? Non sarebbe meglio per una volta guardare alla qualità della vita, stabilirsi in una bella casa grande, vedere il mare la mattina e magari, chissà, allargare la famiglia? Il prezzo in fondo sarebbero "solo" 3 ore di treno al giorno, ma magari non è così devastante. O quantomeno vale la pena provarci...

Voi che dite?