28 February 2010

Considerazioni sull'uso smodato della pelliccia nel prossimo inverno

Si preannunciano tempi cupi per visoni, karakul, marmore e volpi. Persino le scimmie devono stare in campana, perché il prossimo inverno vedrà cadere su di noi una pioggia di pellicce, pellicciotti, inserti in pelo di ogni tipo e foggia.

Purtroppo il motto "più pelo per tutti" è stato accolto dalla maggior parte degli stilisti che sfilano in questi giorni a Milano e sembra che nessuno si sia potuto esimere dalla bordura pelosa. Che sia un modo per decretare la fine della crisi? Che i piccoli animaletti pelosi siano stati immolati alla Dea della Ripresa Economica? Non so, ma non credo dipenda dalla rigidità dell'inverno appena passato.
Quello che mi dispiace di più è che nel mass market la bordura di pelo si tradurrà in un genocidio di coniglietti. Decisamente più economici dei cugini visoni, e si sa che i coniglietti mi son sempre stati simpatici.
In tutto ciò quelli della PETA come sempre aspettano le collezioni estive per manifestare.

Il prossimo inverno invece io non indosserò nessuna pelliccia, in compenso ricoprirò alcuni stivali con della maglia ad intarsia per emulare gli stupendi moon boots di D&G e gli stivaletti di Kristina T. Sono certa che a St Moritz, in mezzo a tutte le sciure impellicciate, avrò il mio momento di successo ;)

(Sfilate: Gucci, Cavalli, D&G AI 2010-11)

2 comments:

palbi said...

onestamente io posso pensare solo alla mala fede. Le casa di moda inondate da "bustarelle" milionarie da parte di magnati dell'est che possiedono gli allevamenti.
Se no proprio non si spiega.
In ogni caso francamente se ne faceva a meno

Slow said...

Pippa suonagliele, sono una manica di provinciali 'sti stilisti privi di sensibilità (e chi li segue)!!