01 December 2010

Buoni propositi per il 2011 (mi porto avanti)

Sarà la neve, sarà il countdown a Natale, sarà lo spirito delle feste ma mi sento in vena di buoni propositi. E visti i ritmi di aggiornamento di questo blog meglio scriverli subito, la prossima volta che ripasserò da qui sarà già febbraio...

Nel 2011 vorrei...

1) ricominciare a scrivere cose prive di senso su questo blog

2) finire un golf islandese

3) regalare un erede Bellavita al mondo

4) lavorare molto meno

5) fare tanti soldi facendo qualcosa che mi diverte (dormire non conta)

6) smettere di fare liste prime di senso

che altro?

14 October 2010

Sono un ghiro che corre come un criceto


Da qualche parte so che c'è un errore. Eppure non riesco a smettere di correre.

16 September 2010

It's fashion (week) baby


-Hey, ti ricordi le vacanze?
-Veramente non molto.
-Ecco, meglio, perché la settimana della moda è dietro l'angolo e devi essere pronta a morire di fatica
-Ma come? Moda, bellezza, musica, stile. Non dovrebbe essere un sacrificio...
-Ma se ci aggiungi il traffico congestionato, uno scheduling da cardiopalma e l'isteria collettiva di fashionistas sociopatici ed esibizionisti...
-Oddio è vero, e tutti quei blogger dell'ultim'ora che si fotografano l'un l'altro
-E tutte quelle wannabe nervose perché non mangiano da Natale per entrare nelle mini taglia zero
-E tutti i vip tirati a lucido che indossano accessori assurdi solo per farsi riconoscere...
-Eh si, it's fashion time, che il circo abbia inizio
-Però a me le sfilate piacciono, per quei 10 minuti in cui le modelle falcano la passerella, così sicure anche su plateaux da 15 cm, con la musica tamarra nell'aria e le luci che illuminano le loro chiome perfettamente lisce e lucenti, il mondo sembra anche bello
-Peccato che poi finisca subito e si ricominci da zero
-Già. Corro a mettere i piedi nel bicarbonato, così a scopo preparatorio
-Io affilo le unghie, mi servirà
-Ci si vede il 22?
-Oh yeah, e ricorda che secondo Stanislavskij la moda esiste soprattutto per coloro che non sanno vestirsi.
-A beh

(Foto: Michael Kors PE 2011)

11 August 2010

Pensierino: mi piace la vacanza

Mi piace la vacanza perché posso stare col mio amore. Mi piace perché posso mangiare tutto quello che mi pare senza pensare alla linea. Mi piace perché posso dormire quando ne ho voglia, anche il pomeriggio sul divano. La vacanza mi piace anche perché posso leggere tutto il giorno e fare la maglia quando mi va. In vacanza poi non leggo la posta, non leggo i giornali e non guardo la tv. Così mi pare che il mondo è un bel posto e sto in pace con il cosmo. In vacanza inoltre cammino tanto e sto all'aria aperta così sembro anche sana. Quando sono in vacanza mi va anche via quella rughetta in mezzo alla fronte e quando mi vedo allo specchio sono anche più carina.

Insomma, a me la vacanza mi piace. Ma com'è che non so starci tutto l'anno?

(nella foto: Polino, Umbria)

21 July 2010

Lavoro per le scarpe o ho le sCarpe per lavorare?

Ogni tanto me le guardo le mie bellissime scarpe con tacchi improponibili. Le studio, le odoro (sanno di buono), poi provo a mettermele in casa e mi sento bellissima e altissima. E per un attimo la magia funziona. Circa 2 minuti netti dopo però mi sanguinano i piedi e le mie amate propaggini se ne tornano rapidamente nelle loro lussuose scatole avvolte da panni morbidissimi per essere dimenticate per almeno un paio di mesi.

E allora la domanda sorge spontanea: ma che cavolo me le compro a fare ste benedette scarpe?

E' uno di quei quesiti mistici a cui è difficile dare una risposta. Tipo: "C'è vita nell'universo?" oppure "Berlusconi si colora la cute dei capelli?". Chissà.

Ieri a cena con le mie amiche è stata anche avanzata l'ipotesi che sia una forma di compensazione per la frustrazione che si accumula lavorando 12 ore al giorno. Della serie i soldi che mi sono sudata ora li metto in un qualcosa di tangibile. Perché tanto non sono abbastanza per pagarci un mutuo e mentre i vestiti ti entrano a tratti, i piedi restano sempre uguali. Ma allora mi chiedo...

Se quando lavoro spendo tutti i miei soldi in scomode scarpe costosissime, se smettessi di lavorare, e quindi di comprare scarpe, dovrei avere sempre lo stesso quantitativo di soldi sul conto. O no?

Non è che poi mi licenzio e continuo a comprare scarpe? C'è uno psicologo in sala che può darmi una risposta? Grazie.

10 July 2010

Comprare è bello, rendere di più

Poche cose danno soddisfazione come l'acquisto compulsivo di vestiti e accessori. Il profumo della pelle, la stoffa inamidata, il rumore della carta velina nel sacchetto di carta patinata. E poi arrivare a casa, riprovare tutto, vedersi con tutti quei cartellini luccicanti addosso. E' una cosa che fa star bene c'è poco da fare.

Un'altra cosa però che fa stare altrettanto bene è vedere i soldi appena spesi per quegli acquisti ricomparire sulla carta di credito. Quelle cifre precedute da un piccolo "meno" stano benissimo.

Credo di capire perché in Italia i commercianti siano così reticenti a riprendersi la merce. Perché lo sanno che l'atto dell'acquisto è la parte più soddisfacente della transazione. Quando poi la roba l'hai comprata anche se ti piaceva molto, in qualche modo sei anche pronta a riportarla indietro e farti ridare i soldi.

Per fortuna che almeno gli acquisti online si possono restituire. Ed eccomi qui ad aspettare i miei due pacchi pieni di cose bellissime che proverò una ad una, e rispedirò al mittente in attesa del magico accredito.

Lo consiglio a tutti come terapia anti stress.

(Foto: Costumers Rock)

29 June 2010

Io e mia sorella facciamo shopping, online

Era un po' che mia sorella ed io non facevamo un po' di sano shopping. La crisi economica, i progetti imprenditoriali e i voli intercontinentali per troppo tempo ci avevano frenato in una delle nostre attività preferite: delapidare un patrimonio inesistente. Per fortuna questa settimana ci siamo riprese...

Loly: Zinna corri! C'è la svendita di See by Chloé su Vente Privée!
Zinna: Ah, ma che ha?

L: Ok ho capito non ti va, non fa niente, fottiti, faccio da sola, anzi mi scade il carrello vattene
Z: Ma no dai fammi vedere, aspetta ma quel trench com'è? Carino...

L: Io ho già preso 4 giacche, 6 vestiti e 5 camicette. Vuoi aggiungere qualcosa?
Z: Mah boh, aspetta uh si, carino questo, di queste camicette mettine 2, non si sa mai. Un golfino? Serve sempre, aggiungi. Bello anche il vestititino, versatile, vai, nel carrello. A quanto stiamo?

L: Vediamo... 1950 euro. Ma ne abbiamo risparmiati 2500 rispetto ai prezzi originari.
Z: Ma tu ce li hai 1950 euro? Sto mese dobbiamo pagare l'affitto...

L: Pezzente. Vabeh levo la blusa e anche le magliette. Ma il vestitino 60's no!
Z: E' di cotone e costa 200 euro... Non togliermi il trench arancione però! Lo VOGLIO! MI SERVE!

L: Io tengo la giacca nera, è stupenda.
Z: Ora a quanto stiamo?

L: 700 euro ma con un risparmio di 1090 euro! Che faccio compro?
Z: Vai!

L: Vai a farmi il bonifico per la tua parte.
Z: Ok.

Due giorni dopo...

L: ZINNA corri!!!!!
Z: Cosa? Che succede?

L: Indovina? Mi è appena arrivata la Newsletter di Yoox!
Z: Aiuto...

L: Ci sono i saldi al 50% e la spedizione gratis... Alla peggio compri e rimandiamo indietro, no?
Z: ...In effetti ha un senso. Poi rimandiamo indietro?

L: Cerrrrto!
Z: Ok dai aggiungiamo al carrello anche questo, e questo, e 2 di questo

L: Totale?
Z: 689 euro. Ma poi rimandiamo tutto vero?

L: Come no! A proposito ti sei presa quei sandali che volevi?
Z: No, ma ho comprato un paio di zeppe carissime! Le amo! Sono le mie scarpe preferite fino al prossimo paio di scarpe! E la tua borsa Costume National?

L: Prego che vedendola mi faccia schifo, perché non ho i soldi per pagarla.
Z: Mi sa che l'iPhone 4 dovrà aspettare

L: E non ho manco ho l'iPad...
Z: Menomale che st'estate faccio le vacanze al risparmio... Però certo, quei sandali di Prada...

To Be Continued...

20 June 2010

L'uomo del 2011 è un po' esibizionista e molto palestrato

Bilancio dei primi due giorni di sfilate maschili alla Milano Moda Uomo: cari uomini, iniziate a darci sotto con gli addominali perché la prossima estate andrete in giro con l'ombelico di fuori!
(Calvin Klein PE 2011)

(Frankie Morello PE 2011)

E curate anche le cosce perché i bermbuda diventano shorts.
(Bottega Veneta PE 2011)

Insomma iscrivetevi in palestra fin da ora che avete solo 12 mesi per rimettervi in sesto!

03 June 2010

Che faccio, vado?


L'ultimo viaggio che ho fatto all'America, lo scorso mese, è stato diverso dal solito.
Da quando sono tornata non penso che al momento in cui partirò di nuovo. E ho anche attraversato una bella turbolenza in aereo! Che è successo?

Che il mio tempo a Milano sia finito? In fondo sono già 3 anni, e la sedia mi scotta sotto alle chiappe. Oppure c'è il piccolo insignificante particolare che 1 anno di matrimonio vissuto con un Oceano di mezzo non è proprio il massimo. O il fatto che l'iPad li ha molte più potenzialità di quante ne avrà mai qui?! Non so, ma mi sa che it's time for a change.

Voi cosa fareste al posto mio?

a) mi organizzo, mi licenzio e faccio le valigie
b) resisto nella speranza che sia la mia dolce metà ad attraversare l'oceano
c) resta tutto come ora e mi inacidisco lentamente

Non so perché ma sento che la risposta giusta è la prima. Ma la domanda successiva è: e poi che faccio?

26 April 2010

L'iPad visto da me - una recensione

Ho procrastinato questa recensione troppo a lungo, quindi per recuperare sarò brevissima:

-L'iPad è un oggetto meraviglioso pieno di potenzialità al momento quasi del tutto inesplorate. Basta scaricare una copia di Time magazine per percepire la punta dell'iceberg di come l'iPad può trasformare l'abituale lettura di una rivista. Se Internet ha aperto i computer al mondo, l'iPad apre (finalmente) le riviste a Internet. Mai più indirizzi di ristoranti o alberghi presi da articoli da copiare e cercare su Google, per dirne una. Interviste che si possono leggere o ascoltare, A SCELTA, etc...

-Attualmente in USA alcuni accordi con companies di Entertainment come ABC e Netflix, o lo stesso iTunes, rendono l'iPad un oggetto che ha molto più senso di quanto ne avrà da noi. La possibilità di affittare film online e vederli sull'iPad, o addirittura vedere gratuitamente le ultime puntate dei propri telefilm preferiti grazie a una specifica applicazione sono features che danno molto senso all'iPad. Noi italiani retrogradi non so quanto dovremo aspettare per un servizio del genere. Al momento per vedere dei video sull'iPad io sono impazzita tra downloading, encoding e trasferimenti via iTunes. Il che rende il tutto molto meno facile e limita molto la fruizione del mezzo.

-E' molto più comodo di un pc da portare in giro e alla security degli aeroporti USA può rimanere in borsa. Come un iPod.

-I libri si leggono bene e le immagini si vedono perfettamente. Certo non è leggero come un libro o un e-book reader, ma ha anche i colori e permette di sottolineare i libri con 5 tipi diversi di evidenziatore. Quindi potenzialmente può essere uno strumento per trasportare pesanti libri di studio in poco spazio.

-Le foto si vedono benissimo e premendo un tastino l'iPad diventa anche una cornice digitale con slideshow delle foto caricate.

-Le App disponibili non sono moltissime ne' particolarmente sfiziose (a parte Charadium e il sopracitato Time), ma diamo tempo ai programmatori di sviluppare strumenti ad hoc.

-Leggere le riviste e i quotidiani online è veramente godibile, ha molto senso e i video (non in flash) si vedono veramente bene.

-Necessita di un computer di appoggio, possibilmente con spazio disco capiente. Ed è questa per me l'unica vera pecca. Io ho un MacBook pieno zeppo e dover importare tutto in iPhoto o iTunes prima di poterlo trasferire sull'iPad è un problema per me che non ho spazio disco libero. Se penso che dovrò svuotare il mio portatile per caricare l'iPad mi sento anche un po' scema. Sto cercando un escamotage per evitare la cosa, se sapete come fare vi prego ditemelo.

-L'iPad da 32 gb, che ho preso io, non ha un gran senso, 16 gb bastano e avanzano per tutte le capperate che volete metterci dentro, dalle foto ai film.

Che altro dire, al momento lo sto usando più per divertimento che per altro. Mio marito invece, che ha l'abitudine di leggere i quotidiani online ogni mattina, lo sfrutta molto meglio di me. In compenso però io ci ho caricato 6 libri di maglia che posso portarmi in giro per il mondo con grande piacere e sollazzo ;-)

Se avete domande vi prego non esitate queste sono solo le mie prime impressioni a caldo.

09 April 2010

I touched an iPad and I liked it


Ieri sera grazie alla magnanimità di un amico si è creato un piccolo capannello all'ora dell'aperitivo intorno alla next Big Thing Apple: l'iPad.

Come le scimmie di 2001 Odissea nello spazio abbiamo guardato il piccolo monolito, ci siamo sorpresi toccandolo, ci siamo meravigliati usandolo. Ed esattamente come le scimmie, sul punto di diventare umane, abbiamo iniziato a ragionare sull'oggetto e le sue potenzialità. E già solo per questo oggi ci sentiamo un po' più intelligenti.

C'è stato chi aveva dei dubbi e ha deciso che può vivere senza, c'è chi aspetterà il multitasking e chi invece ha capito che lo comprerà ora. Io sono tra questi ultimi. Ed ecco perché:

1) Il book reader
Da mesi avevo in mente di comprare un e-book reader, avevo puntato il Nook, ma quello che mi mancava era la possibilità di vedere le immagini dei libri. Non che io legga solo storie illustrate ma il bagaglio più pesante di libri che vorrei portarmi in giro prevede illustrazioni a colori e foto. L'iPad farà per i miei libri quello che l'iPod ha fatto per i miei cd, li sostituirà alleggerendomi e permettendomi di guadagnare spazio vitale. Per non parlare delle funzionalità ricerca nel testo e dizionario incorporato che sono certamente un plus.

2) Le riviste
Non amo le riviste cartacee, occupano spazio e invecchiano presto. Dopo che le ho lette non so dove tenerle e non riesco mai a tenere traccia degli articoli che mi piacciono. Con l'iPad potrò scegliere quali riviste leggere senza ingombro, senza carta e con delle funzionalità in più molto interessanti. Ricerca nel testo, propaggini multimediali, ipertesto, etc... Potrò anche salvare gli articoli che mi interessano e stiparli comodamente senza scatoloni che prendono polvere.

3) I video
Sebbene sia ancora scettica sulla comodità di vedere a letto un film sull'iPad piuttosto che sul mio Mac, sono peraltro certa di quanto sarà più facile, leggero e piacevole viaggiare con una scorta di film e serie tv senza dovermi portare il laptop. Essendo io un'amante dei treni questo oggettino mi risolverà anche qui un bell'ingombro, per non parlare del fatto che la batteria non mi morirà più dopo il primo lungometraggio.

Queste prime tre funzioni sono quelle che ieri mi hanno colpito di più. Ci saranno poi applicazioni fantastiche come quelle degli Store online che si stanno già muovendo su iPad (Gilt, Yoox e Gap per dirne tre), i giochini fantasmagorici, le mappe più grandi e molto altro. Ma intanto parto da qui. E poi diciamocelo, è un oggetto del desiderio.

27 March 2010

W il marketing al femminile

Dopo mesi di pioggia, inverno e clausura, mia sorella ed io oggi abbiamo deciso di fare un giro per negozi. Attirate dalla nuova fresca primaverile Garden Collection di H&M - che ho acquistato in toto, compreso un improponibile bolero rosso con rose 3d - ci siamo lasciate trasportare dall'onda del flusso umano e, dopo un panino, ci siamo ritrovate quasi magicamente davanti all'ingresso di Abercrombie & Fitch.

Ci siamo forse distratte un secondo, ma in un attimo siamo state avvolte da un'onda di profumo carico di feromoni e travolte dalla visione di un figo di proporzioni colossali a torso nudo con addominale 6 pack e muscoletto inguinale in vista che ha subito fatto eye contact con mia sorella. Quell'attimo ha segnato la nostra condanna.

Fatta l'associazione pavloviana profumo+figo+negozio ci siamo messe in fila con altre 100 ragazze, donne, mamme e bambine. Tutte inebetite come i topi di Hamelin, man mano che la coda si avvicinava all'ingresso, risistemavamo nervosamente la fragetta, il lucidalabbra, il foularino, in attesa di trovarselo davanti. LUI il dio dello shopping.

Come due adolescenti (o deficienti?) mia sorella ed io ci siamo anche fatte la foto con lo gnocco, ormai eravamo ipnotizzate, e nell'ora (una? due? tre? mah!) successiva ci siamo aggirate nel negozio semi buio completamente in trance toccando tutto e non capendo niente.

Il bilancio, deleterio, è stato di un paio di sandali costosissimi a testa, ovviamente aromatizzati ai feromoni Abercrombie che quando li odori ti ricordano ancora dello gnocco che hai abbracciato all'ingresso. Stupendi!

Avremmo mai comprato quei sandali trovandoli in un altro negozio, bancarella o saldo? No. Avremmo mai pensato di spendere la cifra che abbiamo speso per dei sandali? No. Siamo forse pentite? NO! Anzi, grazie geni del marketing per quest'esperienza multi-sensoriale tutta al femminile. La raccomando a tutte.
(E ringrazio il cielo di non avere più 13 anni, perché sennò sarei già innamorata. E probabilmente starei litigando con mia sorella ;)

09 March 2010

Nella fabbrica del web

Ieri mi sono arrivati i nuovi obbiettivi di traffico per il sito, una cosa che per fare tutte quelle pv che il marketing auspica prima o poi noi 6 tapine della redazione ci ridurremo a fare un calendario nude e pubblicarlo sul corriere (anche se onestamente non credo che basterebbe). Questa cosa inevitabilmente solleva delle questioni:

Perché lavoro nell'editoria? Ho sempre amato lavorare su Internet per l'immediatezza, la freschezza, l'interazione e la parvenza di libertà che questo mestiere mi dava. Forse firmare un contratto con un grande editore equivale a vendere l'anima al diavolo, ma ci ero già passata in passato e non era stato così male.

Parlando con la mia amica Blimunda apprendo che è così un po' dappertutto, in fondo i nostri "competitor" perché dovrebbero ragionare diversamente? In sostanza sul web gli editori ci investono 4 euro e pretendono miracoli.

Allora dico, cosa distingue noi professionisti del web al soldo degli editori da quelli che lavorano a cottimo per le aziende? Forse noi ci possiamo fregiare del titolo di giornalisti, ma che tipo di informazione possiamo fornire se il nostro scopo è solo contare i click?

Quando ne parlo col mio capo mi risponde che siamo qui per far soldi (cosa che a quanto pare non ci riesce per un tubo), e che l'hanno capito anche i giornalisti della carta. Ma se volevo fare i soldi forse nella vita avrei fatto altro.

Ci hanno rovinato il webbe (Blimu dice anche il giornalismo). Ma non sarebbe ora di riprenderselo?
Nell'attesa mi sa che mando il Cv a Massarotto ;)

06 March 2010

Un gatto alle sfilate di Parigi

Che ci faceva questo bel micione addromentato da Vivienne Westwood, alla fine della sfilata AI 2010-11?

28 February 2010

Considerazioni sull'uso smodato della pelliccia nel prossimo inverno

Si preannunciano tempi cupi per visoni, karakul, marmore e volpi. Persino le scimmie devono stare in campana, perché il prossimo inverno vedrà cadere su di noi una pioggia di pellicce, pellicciotti, inserti in pelo di ogni tipo e foggia.

Purtroppo il motto "più pelo per tutti" è stato accolto dalla maggior parte degli stilisti che sfilano in questi giorni a Milano e sembra che nessuno si sia potuto esimere dalla bordura pelosa. Che sia un modo per decretare la fine della crisi? Che i piccoli animaletti pelosi siano stati immolati alla Dea della Ripresa Economica? Non so, ma non credo dipenda dalla rigidità dell'inverno appena passato.
Quello che mi dispiace di più è che nel mass market la bordura di pelo si tradurrà in un genocidio di coniglietti. Decisamente più economici dei cugini visoni, e si sa che i coniglietti mi son sempre stati simpatici.
In tutto ciò quelli della PETA come sempre aspettano le collezioni estive per manifestare.

Il prossimo inverno invece io non indosserò nessuna pelliccia, in compenso ricoprirò alcuni stivali con della maglia ad intarsia per emulare gli stupendi moon boots di D&G e gli stivaletti di Kristina T. Sono certa che a St Moritz, in mezzo a tutte le sciure impellicciate, avrò il mio momento di successo ;)

(Sfilate: Gucci, Cavalli, D&G AI 2010-11)

26 February 2010

Guida agli outlet online, da chi conviene comprare e da chi no

Mi concedo un inciso nella settimana della moda per una piccola guida che avevo in mente da un po'. Con tutti gli outlet online che spuntano come funghi voglio condividere la mia esperienza di compratrice complusiva con voi, ecco secondo me da chi è meglio acquistare e rendere merce online, e chi è meglio evitare.

1) Yoox - Voto 10
Sicuramente il miglior sito di shopping online per quel che riguarda moda e accessori. I prezzi sono abbstanza alti, ma il servizio di consegna è ottimo. La resitutuzione gratuita. I corrieri UPS efficienti e puntuali e tracciabili online. Il riaccredito avviene in tempi brevissimi senza costi aggiuntivi.

2) Saldiprivati-Born4Shop - Voto 7
Non male. I prezzi sono molto buoni. I resi sono gratis e abbastanza facili da fare. Non è semplice trovare libero il telefono alla TNT per organizzare il reso e non prendono un appuntamento ad un orario preciso. Il che, se non avete nessuno a casa, non semplifica la vita. Però TNT ha molti punti di deposito in città dove mollare il vostro pacco. Il riaccredito avviene in tempi brevissimi senza costi aggiuntivi.

3) Vente Privée - Voto 6
I prezzi sono buoni, spedizioni DHL non male. Se cambiate idea e quello che avete comprato non vi piace però le spese della spedizione del reso sono a carico vostro. Se l'errore l'hanno commesso loro invece il reso è gratis.

4) Privalia - Voto 5
Le vendite non sono male, ma le consegne via Barolini possono essere molto complicate. E' impossibile prendere un appuntamento preciso per la consegna o il reso (a volte cambiano anche giorno senza preavviso) ed è difficilissimo contattarli via telefono.
Per di più una tassa di 7 euro viene applicata se avete ordinato qualcosa che non vi sta bene. Il che significa che su un acquisto dovete aggiungere 9 euro di spedizione e 7 di restituzione, totale 16 euro persi se i vestiti non vi stanno o non vi piace il materiale di quello che avete preso.

4) Buy Vip - voto 4 -> rettifico in 5
I prezzi sono bassi, ma nel sito non è indicato come effettuare i resi. Il servizio di chat sul sito funziona bene e sono molto gentili, ma per esempio mi hanno appena detto che non accettano restituzioni di costumi da bagno, cosa che NON era indicata da nessuna parte al momento dell'acquisto. Lo trovo molto poco corretto. Peraltro non si riesce a capire se i resi si possono fare e quanto costa. --> mi hanno poi concesso il reso. Non arrivano alla sufficienza però perché la situazione resi resta ancora non esplicitata sul sito.

5) Più Style
Non ho ancora comprato nulla. Se qualcuno lo ha fatto può lasciare la sua esperienza nei commenti.

Spero che questa guida vi sia utile per prendere meno fregature possibili. Se poi avete bisogno di un invito per accere a uno di questi siti, basta chiedere!

25 February 2010

Modelle: a chi troppo a chi niente

Ieri è iniziata la settimana della moda femminile a Milano. Dopo un primo anno da neofita entusiasta, un secondo da annoiata blasé, quest'anno ho adottato l'approccio più maturo da lavoratrice quasi del settore. Un misto di entusiasmo, abnegazione e missione lavorativa.

Come ogni anno - e quest'anno grazie alla cara Anna Wintour ancora di più - il primo giorno di pret-a-porter non regala grandi emozioni, a parte la sfilata di rito delle taglie forti di Elena Mirò. In pratica delle Valkirie tettone con vita sottile e coscia lunga, anche se taglia 46. Molto lontane dalla normale donna ciambella-munita, perché insomma ciotte si ma cozze no, è pur sempre moda.

La cosa che mi ha particolarmente ipressionato però è stato saltare da queste giunoniche bellezze alle eteree e diafane top della sfilata successiva (la dubbia country pizzo glam rock di Marani). Le ragazze, molte delle quali bellissime e notissime, erano veramente scheletriche.

Ok non sto inventando l'acqua calda, dico solo che per la prima volta la magia della passerella ha ceduto per un attimo il passo alla realizzazione di che fragili creature siano queste ragazze. Sono veramente degli ossicini. E un po' mi hanno fatto impressione.

(in foto: Elena Mirò; Angelo Marani Ai 2010/11)

31 January 2010

A Milano la sosta è selvaggia

Non sono una grande amante della macchina, ma talvolta questo fastidio diventa tortura. Sebbe infatti io abiti in una zona raggiunta dalla metro, 2 tram e un autobus, quando è serata di teatro al Franco Parenti, la mia via e le 4 vie circostanti si trasformano un un campo di battaglia in cui ogni bassezza è lecita. Parcheggi sui posti dei residenti, SUV sui marciapiedi, posteggi sulle strisce. Ce n'è per tutti.

Ma la notizia dov'è? L'altra sera ero veramente esasperata dopo 25 minuti di ricerca del parcheggio, e visto che nella mia piccola via chiusa c'erano solo macchine di non residenti, ho deciso di chiamare i vigili.

Dato che ci sono cartelli che minacciano "Zona rimozione" per chi non espone il contrassegno, speravo che un intervento della municipale sarebbe servito a scoraggiare la gente a occupare tutta la zona ogni sera.

I vigili, molto cordiali al telefono, sono effettivamente arrivati dopo mezz'ora - io per fortuna nel frattempo mi ero posteggiata a circa 2 km da casa - e io ho seguito il loro operato dalla finestra di casa (da vera soccera).

Scendono dalla macchina in tre, fanno una multa all'inizio della mia via, ne fanno un'altra a un suv sulle strisce e anche alla prima macchina sul marciapiede. Poi si guardano, montano in macchina e se ne vanno. Per un totale di TRE multe, nessuna rimozione e amnistia per tutte le macchine abusive. Hanno anche graziato una station wagon parcheggiata di traverso tra strada e marciapiede che chiudeva quasi l'accesso al nostro portone.

Tre multe per farmi contenta.

Ora io dico. Che li fanno a fare i parcheggi per residenti se poi ci si può mettere chiunque? Non sarebbe meglio allora fare strisce blu ovunque così almeno la gente paga per occupare i posti (e i trasgressori vengono mazzolati dagli ausiliari della sosta)?

Fino ad oggi ho sempre pagato le multe che ho preso, la prossima però la contesto. Se non sono punibili i teatranti non vedo perché dovrei esserlo io.

(Foto via: Federiconeri)

23 January 2010

Uomo col cappotto o la guepière?

Guardando le sfilate dell'Uomo a Parigi, mi ricredo un po' su quella mancanza di eleganza che mi aveva un po' rattristato a Milano (fatta eccezione per l'uomo 60's di Gucci), perché sebbene i calzoni siano corti e gli anfibi sempre alti, qualche damerino in più, almeno nella Ville Lumière si trova. Certo, poi c'è sempre l'uomo di Galliano, che ne dite, il prossimo autunno vi vestirete così?

(Nelle foto dall'alto in basso: Dior Homme; John Galliano)

17 January 2010

Addio uomo elegante, benvenuto relax

Le prime sfilate della Moda Uomo per la Stagione Autunno/Inverno 2010-2011 mi hanno lasciato un po' perplessa. Stando alle prime passerelle gli uomini il prossimo anno andranno in giro in felpa, con giacconi ultrasportivi (Emporio Armani), o in tenuta da ultrà (Frankie Morello). Anche quando metteranno lo smoking, questo avrà i rever stropicciati (Dolce & Gabbana), le scarpe saranno sostituite da sneaker alte (CP Company) o scarponcini tipo militare (Burberry). Ok, stare comodi, ma la tua no. La tuta no!

L'unica speranza è che questo focolaio di relax investa anche la moda femminile e che anche noi possiamo sperare in un prossimo inverno fatto di giacche calde e scarpe comode. Anche perché dopo la prossima estate - che sarà tutta tacchi alti e mini gonne invisibili - potremmo averne bisogno (io di certo, visto che non ci penso minimamente a mostrare impunemente i miei cosciotti da terzino!).


(Img, da su a giù: Burberry Prorsum; Dolce & Gabbana; Emprio Armani; CP Company)

15 January 2010

La settimana migliore dell'anno


Domani inizia una delle due settimane che preferisco nell'anno, la settimana della Moda Uomo a Milano! Ah! Strade piene di giovani virgulti in forma. Ah! Parterre di ospiti tirati a lucido. Ah! Fashionistas in cerca di un posto al sole!
Vi adoro, ma quest'anno le sfilate me le vedo in streaming, in pigiama da casa ;)