Nella mia vita precedente forse ero un gatto, o forse un cane (per quanto non mi vedo tanto scodinzolare, forse meglio fare le fusa) o un qualsiasi animale terrorizzato dai tuoi e dai lampi. Oppure ero uno di quegli aztechi che andavano nel paradiso speciale per i morti colpiti dai fulmini, oppure infine semplicemente sento un'affinità nel destino con la mia omonima sadiana, morta colpita da un fulmine il giorno del suo affrancamento finale.Tant'è, che ieri notte ho avuto veramente paura, mentre su Milano si abbatteva il diluvio universale. Paura come quando ero piccola, quando c'era il temporale per andare in bagno contavo i secondi che separavano le serie di lampi dal rumore del tuono. Stanotte ho pensato, ecco finirò come nel il Tin Tin delle sette sfere di cristallo, oppure così:
Credo che sarà il prossimo film che andrò a vedere. Chissà che non mi attenda una grande trasformazione (magari non durante la notte, però).
