31 August 2008

Ritorno alle sane abitudini

Rinfrancata dai bagni in mare, dal sole del Salento e soprattutto dalla pace della campagna, oggi ho ripreso a dedicarmi alle vecchie sane abitudini: leggere, impastare e knittare.

In particolare, il viaggio nelle terre del sud, mi ha dato al voglia di tentare un pane diverso (che mi manca molto): i pizzi leccesi!

Non sono certa che mi riusciranno, ma se riescono godo anche se ingrasserò come un'anfora salentina ;-)

29 August 2008

Una settimana e un giorno


I primi giorni di vacanza ti sembra di essere partito da un mese e sei tutto contento.

Poi torni in ufficio e dopo 24 ore ti sembra di non essere mai andato in vacanza.

C'è qualcosa che non va in questo mondo!

28 August 2008

Le bizzarre dinamiche lavorative


C'è una cosa che mi tartassa da quando ho iniziato a lavorare, come mai il meglio capita agli incapaci?

E' un fatto, che se sgobbi come un mulo, ti fai il mazzo da mane a sera, ti rendi indispensabile, hai: sì la stima dei tuoi capi (a volte), hai sì delle soddisfazioni in termini di feedback degli utenti, ma cavoli 1. non fai carriera, 2. le cose più divertenti e gli scatti vanno al tuo collega che passa le ore alla macchinetta del caffè.

Come mai? Perché? Ebbene perché nel nostro Paese non si licenziano gli incapaci, bensì ci si ingegna per trovargli qualcosa da fare, e di solito quel qualcosa è frivolo, divertente o prevede un avanzamento di carriera per togliere di mezzo l'inutile. Ma il LICENZIAMENTO è così deplorevole? Un incapace scansafatiche non può essere mandato a casa?

PERCHE'?? Qualcuno me lo spieghi, vi prego, che io alla macchinetta del caffè non ci vado mai.

26 August 2008

Milano d'agosto: pane e acqua a casa!

Come molti milioni di Italiani sono tornata dalle vacanze domenica scorsa, ultimo giorno della seconda settimana centrale d'agosto, quella che normalmente viene concessa agli impiegati. Temevo di ritrovarmi subito immersa nel casino, ma evidentemente i milanesi sono dei gaudenti, perché in città non c'è ancora nessuno.

Passato l'entusiasmo dell'assenza di macchine mi sono scontrata con la prima prova di sopravvivenza urbana: procurarsi del cibo.

Domenica 23 agosto - Mattina
PW esce di casa e con passo rapido si dirige verso il più vicino supermercato. Lo trova chiuso. Prevedibile. Punta così al secondo più vicino. Chiuso. Si rivolge allora all'Esselunga, è un po' lontano ma ne vale la pena. Chiusa. Decide allora di attaccare l'ipercoop, a che serve un centro commerciale se non a fare a spesa quando tutto è chiuso? Risposta: a niente, perché è chiuso pure lui.

Lungo la strada incontra diverse delle 700mila anime milanesi che sono rimaste in città d'agosto e riconoscendosi dallo sguardo smarrito ci si domanda reciprocamente: "quel spermercato aperto?" Risposta: "no!".
Ok pazienza, una pasta al sugo in casa si rimedia sempre.

Domenica 23 agosto - sera
Ancora immersi nell'atmosfera vacanziera si parte alla ricerca di un ristorante all'aperto a Milano. Scorrendo l'agenda si spuntano - per assenza di risposta - ristoranti di pesce, Greci, Giapponesi, Indiani, Thai, Pizzerie Napoletane, Sardi, Abruzzesi, anche Romani. Nulla. Tutto chiuso, anche il kebab dietro casa. Ok, pazienza, un'altra pasta, magari alle acciughe si rimedia sempre in casa.

Lunedì 24 agosto
Dopo una giornata di lavoro e l'impatto impietoso con la mensa, prima di dimenticare del tutto le vacanze, una cenetta fuori ci starebbe proprio bene.
Riparte la processione delle chiamate a tutti i ristotanti della città. Per un attimo, uno spiraglio di luce, Giannino all'angolo d'Abruzzo risponde, emozione, "C'è posto per due stasera?", "No guardi, riapriamo domani". Doh!

Per fortuna ho trovato in casa un pennarello indelebile e ho potuto pastellare tutte le saracinesche dei ristoranti con il cartello "chiusi fino al 15 settembre" scrivendo "LAVATIVI"!

Se rinasco apro un ristorante.

24 August 2008

Back to back

Una settimana a volte sembra durare un mese, specialmente se si va qui


E ora mi manca il sole, il sale, il cielo, i pizzi, le pucce, Radio Ciccio Riccio, la terra rossa, le case quadrate e la gente gentile. Ma immagino faccia parte del bello delle fughe e chissà che un giorno non si riesca a vivere in fuga!

E le vostre vacanze?

11 August 2008

-3

Non sono stata molto presente ultimamente, ma tra un po' sarò proprio assente.

Ci si risente dopo il 25 agosto, ma se capitate da qui, fare un fischio ;-)

buone vacanze!

05 August 2008

La mia prossima mini


Che dite, funzionerà?

03 August 2008

Il negozietto sotto casa

Noi shopaholic a volte abbiamo dei moti di noia verso i posti dove facciamo regolarmente acquisti. Quando, aprendo l'armadio, ci rendiamo conto che abbiamo 3 di tutto ciò che vende H&M capiamo che è ora di esplorare nuovi nidi. Così, passeggiando per il quartiere, può capitare di notare un negozietto - sicuramente carissimo - ed entrare a dare un'occhiata.

E' successo ieri a mia sorella e me. Sciabattando per viale Montenero ci siamo avventurate dentro "L'altra Cocò" un negozietto deliziosissimo proprio a due passi da casa. Vedendo i cartellini dei prezzi avevamo subito scartato l'ipotesi - e la possibilità - di acquistare qualcosa, ma quando la sibillina padrona ha pronunciato la frase magica: "è l'ultimo giorno di apertura vendiamo tutto al 50%", ci ha fregato.

In un'ora di permanenza nel negozietto abbiamo provato tutto e siamo uscite alleggerite da ogni avere con: numero 1 pantaloni di tessuto da tappezzeria, 1 camicia premaman (senza essere incinte), 1 gonna di seta che al grammo costa più dell'oro, 1 gonna taglia 50 che dovrò mettere con le bretelle, 2 canotte, 1 foulard, 1 cintura di castità (nel senso che se te la metti poi è impossibile togliersi i pantaloni) e ben 2 spille a margheritona gentilmete offerte dalla padrona mossa a pietà (poca eh) dallo sguardo carico di lacrime quando ha annunciato il totale.

Insomma una bella giornata di shopping. Ora non posso più uscire fino al ritorno dalle vacanze perché sono povera, ma tanto a fine giornata l'estetista da cui sono andata a farmi la ceretta mi ha ustionato le gambe al punto che potrei partire per una missione mimetica senza neanche dover indossare una tuta militare, quindi meglio stare a casa a guardare l'armadio!