25 June 2008

Pippa va alle sfilate

Uh toh un figo slavato, ehi li un figo muscoloso, oh guarda un figo in minicostumino! La settimana della moda maschile a Milano si è appena conclusa e ancora non ho rimesso a posto gli ormoni. (Tanto che venerdì sera stavo per saltare addosso al barista della GGDI, poi per fortuna mi ha sbagliato lo zucchero nella caipiroska annullando tutta la mia libido... fino a quando Susan mi ha leccato il dito... ma dicevamo, ah si! La moda maschile).

Tanti uomini slavati e gobbi vestiti da sfigati guardati da una pletora di giornlisti gay e donne annoiate. Che palle vi direte? E invece è spassosissimo. Non le sfilate in sé, quelle in effetti seguono sempre lo stesso copione di lunga-attesa-seguita-da-10-minuti-di-show, ma il contorno.

Aspiranti fashionistas addobbati a festa, donne taccatissime in abito da sera, accanto a addetti ai lavori in jeans e maglietta sdrucita. Starlette più o meno note che si fanno fotografare e tanti tanti avventori curiosi che fingono di essere blasé. E poi c'ero io, vestita da lesbica sobria (frutto di due ore di angoscia davanti allo specchio per rispondere all'annosa questione: ma come mi vesto ora?!) che guardavo con fare critico, non i vestiti, bensì l'uomo che c'era dentro.

E sotto questo criticissimo punto di vista, l'unica sfilata che mi ha dato soddisfazione è stata quella di quella gran genia della Vivienne Westwood che almeno ha scelto degli uomini che non sembravano donne.

Certo... una capata nel backstage non avrebbe fatto male, ma una cosa alla volta, sarà per l'anno prossimo!

20 June 2008

Venerdì pomeriggio

Mi sveglio all'alba con la consapevolezza che mi attende una giornata pesante, tante cose da fare, tante da organizzare per il w-end, tante persone da vedere e da contattare. Sono carica. Mi lavo i capelli di buon mattino e scappo in ufficio. Arrivo prima, mi porto avanti. Sono carica. Inizio a smazzare le rogne prima che gtalk e skype inizino a lampeggiare. Anche se dura poco, produco. Sono carica.

Ore 11: mi ingobbisco.
11.30: la palpebra si fa pesante.
12.00: La fame chiama.
12.30: Sistemo ancora 2 cose che avevo iniziato. Sono mezza carica.

13.00: Vado a pranzo, e dato che dopotutto è venerdì, mangio come Hurley sull'isola di Lost.
13.45: Ritorno dalla pausa con un mattone nella panza che manco un'iniezione di red bull può rianimarmi. Non sono carica per un tubo.

14.15: Ho un triliardo di cose da far ma sono talmente tante che non le posso affrontare di venerdì.
14.30: Dò un'occhiata la pila di sfilate che dovrò andare a vedere domenica e sento che mi sto scaricando definitivamente.
15.00: Faccio un giretto sullo webbe. Commento quà e là, ordino un podmork, discuto del look da adottare per la GGDI di stasera con una delle organizzatrici. Sono ufficialmente scarica.

16.00: inizio a pensare a che ora posso ragionevolmente uscire di qui. Cerco scuse plausibili e rimpiango di aver spostato il dentista.
17.00: ho un guizzo di produttività, la fine della digestione mi regala un barlume di lucidità e sbrigo le ultime 2 cose.
18.00: tiro la monetina, sto per andare a casa, ma all'improvviso salta fuori una cosa urgentissima da fare. vedo sfumare l'aperitivo.
19.00: gobba, sfatta e stanca scappo dall'edificio, corro a casa dove conto di stuccarmi in 15 mins e volare alle GGDI con mia sorella. Sono libera. E domani è sabato... e devo solo recuperare una settimana intera di spese non fatte, lavanderia non ritirata e shampoo introvabili.

Che bello, è venerdì!

18 June 2008

Il mio gnomo ama il total black

In previsione delle serate estive, il mio gnomo, che forse sta meditando una vacanza a Ibiza, ha iniziato a fare incetta di vestiti e biancheria total black.

Ha iniziato con le magliette H&M. Ne ho ricomptare 4 tutte uguali proprio 3 giorni fa, e ora non ne ho più nessuna ne' nell'armadio ne' nel cesto della biancheria sporca. E dato che non abito a Versailles, non è che posso averli messi altrove. Certo, se solo scoprissi dove ha la tana il mio gnomo, sarebbe facile.

Dopo le magliette è passato alla biancheria intima. Apro il cassetto e mi aggredisce una pioggia di colori che non sapevo neanche di avere. Chi li aveva mai visti gli slip fuxia, rosa e azzurri? Di solito se ne stavano sepolti da una marea di roba nera. Ma ora no, sono tutti li fuori che mi guardano.

Ora mancano solo i pantaloni. Ma lo aspetto al varco. Li riconto ogni giorno e prima o poi lo beccherò quel dark di uno gnomo...

... a meno che a Ibiza non conti di andare tra i nudisti. Beffardo!

Toh, il sole

Quando mi risvegliai nella luce accecante del giorno uscendo dall'oscurità... stamattina!

Apro gli occhi, come al solito realizzo di aver dormito tutta storta perché una gatta dorme ai miei piedi sulla sinistra e l'altra sul MIO cuscino spingendomi la testa fuori dal letto, ma mentre inizio a pensare al torcicollo che mi accompagnerà tutto il giorno, un flash di luce e... realizzo che c'è qualcosa di "diverso" nella stanza.

C'è il SOLE! Erano mesi che non lo vedevamo ed ora se ne sta li tutto giulivo ad abbronzare gli indefessi giocatori di tennis nel campo sotto casa (a quelli manco l'uragano li fa desistere), riscalda il pelo della Ciccia che si arroventa la panza, e mi guiderà verso il buio della Metro, per ritrovarmi in quel di Crescenzago.

Bello. E' strano no? In fondo siamo solo a fine giugno!

14 June 2008

Dovevo nascere Mongol(a)

Sono andata a vedere Mongol e, al di là del fatto che mi sono addormentata durante in secondo tempo, ho avuto il tempo di imparare alcune cose fondamentali sui mongoli:

-I mongoli pensano che una donna debba avere gambe forti per far felice un uomo (giusto!)
-I mongoli si fidanzano a 9 anni, per cui le donne mongole restano zitelle pochissimo
-I mongoli hanno paura dei tuoni, come i gatti e come me
-I mongoli devono sempre andare a cavallo (e mai a piedi)
-I mongoli sono liberi di scegliere e cambiare i loro capi quando vogliono
-I mongoli portano gli Uggs
-I mongoli si fanno la manicure
-I mongoli portano casacche di Gucci
-I mongoli fanno pic nic nella steppa, che è bellissima
-I mongoli portano auricolari blootooth d'argento
-I mongoli hanno proverbi saggi come: "due teste di montone non si mettono a cuocere nella stessa pentola".
-I mongoli quando stanno per fare una marachella dicono cose come "fa come fanno i mongoli", e lo fanno

E ho capito, dovevo nascere Mongola!

13 June 2008

Agota Kristof, non è un uomo

Settimana intensamente culturale questa per me. Perché poi? Non si sa. Di fatto mi hanno incastrato, di nuovo, ad andare a teatro. Sospetto che i miei amici siano dei sadici e che si divertano a torturarmi, ma tant'é che sono stata a vedere la Trilogia della Signora K (e non della città di K) di Agota Kristof, e ho scoperto che non è un uomo.

Che due palle, penserete, come ho fatto io. E in effetti non è che posso proprio smentire i preconcetti, però devo ammettere che mi è piaciuto. Diciamo che più che lo spettacolo mi è piaciuta la protagonista, Cristina Crippa (che ovviamente non avevo mai sentito nominare e che invece è famosissima, pare).

Era l'unica a non EEsAgerAAre le IntonazIOni rendendo il teatro insopportabile ai più. Cmq ecco alcune cose che ho imparato sul teatro:

- A teatro mancano i generi di conforto primari (bibite, pop corn...)
- A teatro, non puoi sbadigliare perché i protagonisti se ne accorgono
- A teatro meglio non stare troppo vicino al palco, che ti arrivano gli sputacchi
- Quando chiedi alle persone che vanno a teatro perché sono andate a teatro, la risposta è sempre che ce le ha portate un amico
- Quando dici che sei andato a teatro la gente ti guarda con ammirazione ma anche pena

12 June 2008

E venne il giorno (in cui il proiezionista scambiò le pizze)

Che M. Night Shyamalan si fosse bevuto il cervello lo si era già intuito con "Lady in the Water". Che la sua follia fosse contagiosa come la pestilenza di cui parla in The Happening (aka "E venne il giorno", ma un titolo un po' meno catto catastrofico, no?), non lo si sapeva ancora.

Fino a ieri sera. Quando il proiezionista del cinema Palestrina di Milano ha deciso, durante l'anteprima stampa, di invertire le bobine del film. Rovinandoci l'unica vera scena di pathos di questa insipiente pellicola.

Tornando a casa ho provato a ricomporre la storia nella mia testa, rimontandola nel giusto ordine, ma non è servito. Posso anche dare la colpa al doppiaggio pessimo, ai 2 nerd che non smettevano di parlare vicino a me, ma neanche un centinaio di morti trucule e una scena degna di un horror di serie B possono salvare questo film.

Mi viene il sospetto che l'inversione sia stata una mossa della Fox per confondere lo spettatore avvezzo a Lost nella speranza di rendere la trama più interessante...

Ed ora ecco la mia solita recensione in 4 punti, per i pigri:

- Non dimenticate mai di dare l'acqua alle vostre piantine, potreste pentirvene
- Se decidete di morire, evitate la trebbiatrice, grazie
- Se un vostro caro esce dicendo "vado a comprare le sigarette", può anche non avere un amante tabaccaio
- Non confessate mai i tiramisù mangiati con i colleghi!!

Processi

Torno a casa e faccio una doccia, mi lavo i capelli.

Uscita dalla doccia, mi cospargo le gambe di crema snellente. Mi lavo le mani.

Prima di asciugarmi i capelli applico sulla chioma una crema anti disseccamento da phon. Mi lavo le mani.

Asciugati i capelli metto su un po' di olio di semi di lino per farli brillare. Mi lavo le mani.

Picchietto il viso con tre gocce di siero skinceutical, mi lavo le mani, poi un velo di crema da notte su collo e scollatura. Mi lavo le mani.

Dato che fa caldo ho le gambe a zampogna decido anche di massaggiarmi un po' le caviglie con una linfa aroma drenante allo zenzero. Mi lavo le mani.

A forza di lavarmi le mani devo mettermi anche una crema sulle mani.

Alla fine del processo, sono così traslucida che rifletto sul muro i fari della città, così unta che neanche le gatte si avvicinano.
E poi mi stupisco che dormo da sola.

09 June 2008

Domanda europea


Se mentre guardo la partita dell'Italia bevendo birra mi faccio anche la manicure, sono un po' tifoso e un po' femmina?

07 June 2008

Stormy Weather

Ogni mattina, esco di casa, seleziono il "play random" nell'ipod e sento questa canzone:

La domanda è: il mio ipod ha il senso dell'umorismo nella primavera più piovosa di tutti i tempi o sono io che porto sfiga?

06 June 2008

Giornata cazziata

Oggi, nell'ordine, mi hanno accusato di:

-anaffettività
-bipolarismo
-sguisciare come un'anguilla
-percezione errata della realtà online
-essere una donna donnola (qualunque cosa voglia dire)
-portare amici gay a feste esclusive per evitare avances

Che poi dico, embé? Anche se fosse, che male c'è?

Ma il "vivi e lascia vivere" lo pratico solo io? Mah.

03 June 2008

Gomorra


Mi è piaciuto perché:

-Matteo Garrone è un mago della cinematografia
-La realtà è peggio della finzione
-Non c'è speranza per il mondo (e noi pessimisti lo diciamo sempre)

Da vedere, per guardare in faccia la realtà e liberarsi delle illusioni.

01 June 2008

Lost Season Finale n.4

Dopo 2 ore di ansia, rivelazioni e colpi di scena più o meno riusciti esco dalla quarta season finale di LOST piuttosto soddisfatta. Di me stessa più che della serie.

L'anno scorso (NB contiene SPOILER) avevo infatti predetto alcune cose che si sono avverate. Questo potrebbe voler dire che:

1. Sono un genio delle sceneggiature
2. La trama di Lost è ormai prevedibile come Beautiful

Scelgo l'opzione 1 e ora mando il cv a J.J. Abrams, sai mai.