31 May 2008

Sex & The City il film: bello

Qualche mattina fa ho avuto il privilegio di vedere in anteprima, ma soprattutto in VO, il primo lungometraggio tratto dalla serie tv Sex & The City. Che posso dire se non: perfetto!

Bello come una puntata lunga, mi ha commosso, mi ha fatto ridere, mi ha fatto venire voglia di una borsa Vuitton, di un paio di scarpe con tacco a spillo, di una penthouse sulla 5a, di sposarmi, di vivere in modo frivolo, di stare di più con le mie amiche.

Forse subodorando questa gran confusione emotiva, gli organizzatori all'uscita ci hanno regalato una bottiglia di vodka e all'entrata un reggicalze. Della serie: sfogati in un modo o nell'altro (io ovviamente ho stipato la vodka e perso il reggicalze. A che serve poi? ;-)

Insomma BELLO. BELLO. BELLO.

Anche io

30 May 2008

SpaghettiCamp, tutta la vita

Ieri sera è stata una serata bellissima. Sembrava la prova generale della Festa delle Medie che Laura C. organizzerà presto. Solo col vino e l'amatriciana.

Arrivati alla spicciolata, chi mosso da puntualità statunitense, chi grattandosi la testa causa casco sabbiato, chi non aveva dormito la notte, chi era reduce da 12 settimane di cene ininterrotte.

Poi c'è Massarotto, che pur abitando a 12 passi dal ristorante è arrivato in macchina, e D'ottavi che da vera Star è arrivato con elegante ritardo ma è comunque riuscito a baciare tutte e twittarlo live e infine Marco di 2Spaghi ci ha anche fornito i Gadget!

E nel frattempo a Roma si svolgeva l'evento parallelo. Che successo è?!?

Certo, poi ci siamo lanciati le molliche di pane, ci siamo presi a rosate, abbiamo dato dell'eteroconfuso a Kekkoz, Lara e Gatto hanno ballato il tip tap, il Dandy fotografava tutto e minacciava ricatti, Lauro ha tentato di dare lezioni di dizione "caScio e Pepe" a Sean, insomma tutto nei piani.

TUTTE LE FOTO (Grazie Dandy per la censura selettiva ;-)

E ora, per tutti quelli che si sono persi per strada, a quando la prossima?

27 May 2008

In free drink we trust

Ieri sono stata qui, e grazie a queste belle persone sono riuscita a scroccare 6 (o 8?) freedrink (dopo il quarto, ammetto, ho perso il conto).

Le feste sono sempre piene di gentiluomini pronti ad offrirti da bere. Come mai? :-D

Il Dj dall'alto della consolle ogni volta che andavo a prendere un'altra caipiroska mi faceva la Ola. Alla fine, mentre barcollavo verso l'uscita mi ha anche stretto la mano. Che dire, ognuno ha i suoi eroi, in compenso io non voglio mai più vedere una caipiroska in tutta la mia vita.

Credo che da domani abbraccerò una nuova vita fatta di morigeratezza, pace interiore, salutismo e rhum. Hasta Cuba!

25 May 2008

Microcamp, un piccolo grande barcamp

Ieri sono stata al Microcamp, un vero barcamp, con tanto di slide, lavagnette, blogger che intervengono, insomma una cosa seria e mi sono divertita un sacco.

Ho avuto modo di chiacchierare amabilmente con persone simpatiche, mangiare e bere in compagnia, conoscere persone carine e seguire interventi molto interessanti.

I miei amici su twitter si impennano, il mio blogroll cresce e la collezione di moo cards si accresce. Cosa chiedere di più!

->Le foto
->I twit

E ora in attesa del prossimo barcamp serio non vedo l'ora sia giovedì per lo SpaghettiCamp

22 May 2008

Blues fa rima con Bus?


Ieri mi hanno portato a vedere uno spettacolo comico per beneficenza. Considerando che non amo il teatro, non amo i comici e detesto cordialmente il clero, poteva andare molto peggio.

Fino all'ultimo avevo segretamente sperato che la mia uscita dall'ufficio tardiva avesse "malauguratamente" mandato a monte l'insano progetto a cui avevo aderito giorni fa in un momento di debolezza, che prevedeva la mia presenza a uno spettacolo di tali "Ale e Franz" (che io conosco solo per la tentata riproposizione del geniale programma tv americano "Whose Line Is It Anyway?" e che, come tutti i comici di Zelig e Colorado Café disprezzo cordialmente).

Durante il tragitto verso la meta, che era strategicamente posizionata all'altro capo della città rispetto al mio ufficio, scopro che lo spettacolo NON è in un teatro ed è per BENEFICENZA. Prego Santa Punto madrina del traffico di farmi arrivare con almeno 1 ora di ritardo. Santa Punto mi ascolta ma quando arriviamo alla MISSIONE (Si! Si! Missione, quella cosa dove si riuniscono i preti che evangelizzano il pianeta) scopro che lo spettacolo non è ancora iniziato. Sospiro e accetto il bad karma. Quando viene viene.

Prendo posto e in breve capisco che prima del magico duo si esibiranno una serie di comici secondari che ci "intratterranno", per circa 1 ora, con canzoni e battute più o meno riuscite in cui "Blues fa rima con Bus".

Tento di addormentarmi. Non ci riesco. Ho fame, sete, sonno, noia, piaghe da decubito, mi muovo, mi lamento, penso alle vacanze, al lavoro, alla famiglia. Non basta, lo spettacolo non finisce. Quando, ad un certo punto, finalemente arrivano LORO, i due. Gioisco! Almeno volgiamo al termine.

Ora, sarà stata la stanchezza o l'incapacità di chi li aveva preceduti, ma alla fine i due mi hanno fatto ridere. Vabeh poi c'è scappata anche un'amatriciana e quindi non posso dire che alla fine sia stata una serata andata male, va'.

21 May 2008

Indiana Jones IV, il vecchio che avanza (ma non perde fascino)

Qualche sera fa sono stata invitata all'anteprima mondiale (!) di Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. Gasata oltremodo mi sono preparata a una serata divertente. Peccato non avessi fatto i conti con l'organizzazione italica.

Ok che è un film di avventura ma entrare in quella sala e arrivare alla fine della proiezione è stata un'impresa!

Step 1. La sala
All'arrivo al cinema trovo un capannello modello concerto di Vasco. Tutti ammassati con le pr che si isterizzano perché i vecchi giornalisti si presentano con figli amici e parenti che non avevano annunciato.

Step 2. Lo screening
Riesco ad accedere ai press book e mi attende un'altra fila per consegnare il cellulare. Dopo circa 20 mins riesco a mollare il mio telefonino antesignano e mi annunciano di tirare fuori tutto il materiale metallico dalla borsa perché c'è il metal detector. Mi rendo conto che in borsa ancora i ferri dello stitch 'n' bitch e quando li esibisco al giovane addetto alla sicurezza mi guarda come fossi venuta da Marte.


Step 3. Il posto
Entro e nonostante abbia lasciato dietro di me una massa di almeno 50 persone, la sala è strapiena. Guado fino a un posto, vicino a una sedia rotta, e mi siedo. Mezz'ora dopo c'è ancora gente che entra. Dove si metteranno? Forse sulla sedia rotta.

Step 4. L'annuncio
Il capo di non so cosa (perché non si presenta) ci comunica che è fiero dell'"operazione", ci guardiamo perplessi e poi annuncia che "essendo questo un film vintage", ci sarà l'INTERVALLO (SI! Avete capito bene). Trasalisco.

Step 5. Inizia
Alle ore 22 (la proiezione era fissata alle 21) inizia finalmente il film. L'audio è pessimo, la qualità dell'immagine sgranata e il doppiaggio penoso. Ho pure un capoccione con pettinatura modello McHammer davanti. Sono profondamente indisposta, ma dopo un po' mi faccio prendere dall'azione e mi rilasso.

Step 6. Film interruptus
Quando la storia inizia a prendere il via. Il film si ferma per "l'intervallo". Rimpiango il conforto del Mulo e faccio buon viso a cattivo gioco finché non capisco che la ragione di questa tortura è il product placement di mottarelli brandizzati Indiana Jones (su cui si gettta avidamente tutta la sala). E allora mi incazzo.

Step 7. La disperazione
Sono le 23 e il film ancora non è ricominciato. Immagino mentalmente i cancelli della metro chiudersi mentre tento di uscire dalla sala ma scivolando sulla carta di un mottarello perdo il cellulare imbustato che mi viene sequestrato da una guardia. Per fortuna mentre sto per mettermi a piangere ricomincia il film.

Step 8. La fine
Alle 24.00 finisce il film, non appena parte il primo titolo scatto volando sui miei vicini di poltrona, schiaccio tutti, saluto Daniela Elle al passaggio e mi lancio verso il banco dei cellulari. Ma c'è già la ressa, allora inizio a piagnucolare con una hostess "ridatemi il cellulare che chiude la metro, pliiiis". Lei mi guarda con compassione probabilmente pensando "Povera sfigata di una giornalista senz'auto", ma mi aiuta. La ringrazio, mi commuovo, acchiappo la busta omaggio (che conterrà solo delle FIGURINE panini!) e, insieme ad altri 4 disperati corro, corro a più non posso verso la metro. Ce la faccio, per fortuna.

Step 9. Il giudizio
Chiunque sia nato negli anni 70 sa che non si può giudicare un film di Indiana Jones essendo obbiettivi. Per cui non lo farò. E' un film che bisogna prendere come un atto d'amore verso Indi e la crew, la trama non importa, il decor non importa. Sono più i sottintesi e le strizzatine d'occhio che le trovate. Indi non si può non amare, neanche a 70 anni (suoi, non miei eh!).

19 May 2008

Il primo BarCamp non si scorda mai

Tutti ne parlano, tutti ci vanno, se non sei mai stato a un BarCamp non conti una sega... ma io non ci ero mai stata e cominciavo a pensare che non sarebbe mai successo.

E invece - nel bieco tentativo di rivedere l'ormai irraggiungibile Mafe e il super impegnato Marmaz - ecco che Confuso ha organizzato il migliore, l'unico, l'esclusivissimo, the ultimate BarCamp, che più che un Bar è un'Amatriciana: lo SpaghettiCamp da Giulio Pane e Ojo!

Mafe sicuramente non verrà, ma io ho già l'acquolina.

18 May 2008

Voglio fare la lap dancer (ma anche no)

Ieri sera, grazie alla banale scusa di scrivere un articolo sul misterioso mondo della lap dance, siamo finiti nel celebre locale di Milano Lili La Tigresse.

La verità è che solo uno di noi doveva scrivere qualcosa, gli altri 4 (di cui oltre a me un'altra donzella) erano mossi da puro spirito voyeuristico. Oh quando ti ricapita?

Poiché immagino non tutti abbiano una scusa per assistere a una performace di lap dance dal vivo (la visione ripetuta di Showgirl non conta!), ecco la mia esperienza in 5 punti (così potete millantare esperienze torbide agli aperitivi col jet set, che avere un lato oscuro al giorno d'oggi fa tanto figo):

1. Le lap dancer hanno fisici degni delle campionesse di fitness
2. Le lap dancer si spogliano integralmente
3. Il pubblico delle lap dancer non bada alla performance ma pensa ad "altro"
4. I padroni dei locali di lap dance toccano il culo alle lap dancer
5. Bere in un locale per lap dance costa meno di quanto pensassi (solo 10 neuri!)

Devo dire che sono rimasta molto colpita da queste ragazze, se non altro da quelle che il loro lavoro lo prendevano sul serio. Fare evoluzioni ginniche sexy spogliandosi nel ristretto spazio di un bancone (con tanto di bicchieri) non è per niente semplice. E farlo restando serie anche quando davanti a te c'è gente che sbava, anche meno.

Mi spiace un po' invece che questa forma di ballo non sia presa come tale e che alla fine queste veneri perticate siano considerate più delle entraineuse con addominali che non delle ballerine disinibite.

Cmq la voglia di iscrivermi a un corso m'è venuta, quasi quasi compro un palo.

16 May 2008

Template Overdose

Pensare template, definire template, verificare template, vagliare template, riempire template.

Ora torno a casa e preparo template, friggo template, mi vesto da template.

Menomale che stasera vado a vedere la lap dance con le scarpe leopardate, almeno per mezz'ora non penserò ai template.

12 May 2008

Stasera guardo la Tv

Perché vi chiederete, in effetti non so rispondermi soprattutto dopo che, alla fine del mio programma preferito (il gioco dei pacchi) casco su una fiction debuttante. Miracolo, mi dico, potrò anche io vedere una fiction dall'inizio per una volta in vita mia!

Non so bene come si chiami questa cosa su cui sono capitata ma inizialmente la trovo simpatica. Tanto che scambio subito un giro di sms con il mio critico televisivo di fiducia. In breve però realizzo che:

-fanno parte del cast la Arcuri, la De Sio, Eva Grimaldi versione cozza e anche Enrico Lo Verso che fa il nordafricano e tutti - ma proprio tutti - parlando in dialetti diversi, inventati e soprattutto MALE
-la fiction inizia grottesca, diventa paradossale ma alla fine, ovviamente, è solo noiosa
-il regista è un fan delle chiappe della Arcuri (in fondo chi non lo è?)

Ma quando una delle protagoniste usa un MacBook con una web cam per pc e mostra le tette via computer al marito, è troppo!

Non ce la posso fare ad andare avanti, con tutto quel ben di dio di telefilm americani che inondano l'aere! E poi dicono che il mulo è male...

11 May 2008

Riuscirò mai ad avere un'aria sana?

Senza l'ausilio di una terrazza, un balcone e con la piscina comunale sotto casa chiusa da 2 anni?

Dopo aver rinunciato al giro marittimo in moto però non volevo rassegnarmi a tornare in ufficio domani del mio solito color verde pallido - in un posto in cui pare TUTTI abbiano una casa al mare o in campagna che conferiscono loro un'aria splendidamente sana e allegra.

Così stamattina, di buzzo buono, armata di bikini, 5 tipi di crema solare, infradito, pareo e spruzzino acquatico ero più che determinata ad assumere anche io quell'aria salubre che sta tanto bene a tutti (tranne che alla Mondaini).

Il tempo di ritrovare le creme messe via l'anno scorso, riesumare il bikini asimmetrico che mi ha fatto comprare mia sorella dicendomi "ti sta benissimo" e invece mi fa sembrare una zebra oversize, dare la caccia al pareo (ma non ne avevo 15??), scegliere tra i 10 paia di infradito e... tac! Nuvole.

Vabeh sarà per un'altra volta. Forse. Intanto domani compro uno stock di autoabbronzante.

10 May 2008

In moto, perché?

Mi hanno invitato a fare una gita al mare in MOTO. Cerco di trovare motivi per cui accettare ma mi si parano davanti solo le seguenti immagini:

-i muscoli tesi del collo che tentano invano di contrastare la testa che cerca di partire all'indietro
-l'orlo dei pantaloni che mi frusta le caviglie persistentemente
-me che butto il peso dal lato sbagliato durante le curve e mi faccio insultare
-me schiacciata contro un guardrail in autostrada
-me spiaccicata contro un tir
-me che finisco in un burrone in sella alla moto
-me che scendo dalla moto con i crampi ai reni
-un milione di moscerini spiaccicati addosso a me

Domanda, perché la gente va in moto?

08 May 2008

Quello che mangio sbaglio


Ultimamente non digerisco più un tubo. Chessarà? La primavera, il lavoro, o i bucatini? Nel dubbio mi sa che ricomincio la dieta senza pane e pasta. Mon dieu che periodo cupo che mi attende!

07 May 2008

Speed Racer, bastano tanti colori e due registi per fare un film?

Ammetto che ero piuttosto dubbiosa che la firma dei fratelli Wachowski sarebbe bastata a rendere interessante un film per famiglie pieno di effetti speciali, bambini deficienti e una scimmia. Ma devo ricredermi.

Speed Racer, tratto da un cartoon che non avevo mai sentito nominare in vita mia, alla fine non è troppo male e questo nonostante:

1. il protagonista sia l'odioso Emile Hirsch (che però è anche bravo)
2. la protagonista sia l'odiosa Christina Ricci
3. co protagonisti siano un bambino ciccione odioso e una scimmia odiosa

Bisogna però ammettere che questo film ha alcuni punti di forza:

1. la presenza ultra sexy e maschia di Jack di Lost
2. la bravura di Susan Sarandon
3. ma soprattutto un decor che è si kitch ed esagerato ma BELLO!

E poi, come mi ha ricordato Luca, ha un qualcosa di Tron che non è poco.

06 May 2008

No sense makes sense

Talvolta, le nostre riunioni sembrano tenute in questo posto:


E' normale per un grande ufficio?

02 May 2008

Amore per il Web o via Web?

E' un effetto collaterale della passione per Internet volere bene a persone lontane in modo da essere costretti a passare attraverso il web per manifestare il proprio amore?

(questo spiegherebbe anche il proliferare di siti che vendono sex toys online...)

01 May 2008

Stop the fever


Nonostante le lampadine a basso consumo costino una fracca io ne ho cambiate 2, e mi sono ripromessa anche di fare la lavatrice a 40° invece che a 90° (che tanto mi si restringe tutto e manco mi viene mai pulito il bucato). Voi che fate?