31 January 2008

In fuga

Oggi ho comprato questo libro: In Fuga di Alice Munro. Non ho mai letto nulla di questa autrice ma ne sento parlare un gran bene. I motivi per cui l'ho preso però sono altri:

-mi piace il titolo (in fuga, moi?)
-la foto di copertina ha dei colori bellissimi (anche l'occhio vuole la sua parte)
-la protagonista dei 3 racconti si chiama Juliet (come mia sorella e mi sono detta se è bello poi glielo passo)
-ho lo sconto del 30% su Einaudi (becera)

Insomma, scelgo secondo criteri altamente letterari... qualcuno conosce la Munro? Consigli? Pareri? Idee?

Ho anche preso "Le ragazze di Riad", anche li una bella rece ha influito (definito il Sex and the City del mondo arabo, hemm.... Ma anche lo sconto del 50% sui Mondadori, ammetto).

30 January 2008

Le gioie della pasta... madre

E' inutile scomodare Freud e le sue ovvie insinuazioni. Ho passato i miei primi 18 anni ad analizzare minuziosamente sogni, lapsus e azioni sovrappensiero alla ricerca di indizi (inesorabilmente positivi) della mia repressione sessuale, al punto che oggi, non ho vergogna di ammettere che: sono impazzita per la panificazione domestica.

Ebbene si, ognuno sublima come vuole!

In questo tunnel di rinfresco-di-pasta-madre e panificazione di mattonelle di cemento, mi sono imbattuta in quello che da oggi diventerà il mio blog di riferimento casalingUo: Semplicemente Vera

Come ho potuto vivere sino ad oggi senza sapere che la pasta madre andava fatta raddoppiare FUORI dal frigo e non dentro?? E poi mi stupisco che le mie pagnotte se buttate dai cavalcavia causavano incidenti a catena. AH!

Grazie Vera, da sabato pane soffice per tutti. (Tra l'altro nel blog dispensa consigli fondamentali anche per la cura dei capelli, del corpo, della casa, delle piante e chi più ne ha più ne metta! Mitica Vera!)

29 January 2008

Alba o rapimento alieno?

Come ben sapete ogni mattina mi sveglio al buio, do la pappa alle gatte, mi vesto alla meno peggio e porto fuori la pelosona. Ma ci sono mattine speciali, come quelle degli ultimi giorni, in cui al momento di rientrare in casa -dopo il parchetto- vengo invasa da un fiume di luce arancione caldissima e accecante.

Dalla finestra del bagno entra un fascio così potente da avvolgermi completamente tanto che ogni volta per un attimo resto completamente spaesata. A chi volete che vada il mio primo pensiero, se non a Travis Walton?

Ecco, se un giorno di questi sparisco, cercatemi in un Autogrill attaccata a una fontanella, che gli Alieni, si sa, non ti danno mai da bere!

Menomale che c'è Google

AMO INTERNET e me ne frego della violazione della privacy, della paranoia, del Grande Fratello di Bush. Ci sono notizie, come questa di oggi, che mi riempono di gioia il cuore. Ovviamente il passo successivo sarà il ricorso degli evasori al garante, ma per un po', gongoliamo ;-)

A caccia di evasori con Google Earth
Scovati a Pisa sei proprietari di rimessaggi di barche e yacht che denunciavano solo 3mila euro annui
PISA – L'idea, stellare (LOL), è venuta al direttore dell'agenzia delle entrate di Pisa, la città di Galileo Galilei, e ai tre funzionari del gruppo "analisi e ricerca", l'intelligence dell'ufficio. Davanti al computer, dopo aver scaricato GoogleEart

Che dire, meglio tardi che mai... ;-)

28 January 2008

Ironia della sorte (o del redattore?)


I giornalisti, a volte, manifestano un certo sense of humour nella scelta dei titoli delle notizie

Scozia: agorafobico esce di casa per la prima volta dopo 30 anni e muore

Come si fa a non sorridere? (Poverino eh! però...)

Ikea, dolce supplizio domenicale

Ieri, come per milioni di famiglie in tutto il mondo occidentale, anche per me e mia sorella è stato Ikea Day. Cosa fare di meglio la domenica? Forse riposarsi, fare la maglia, guardare le serie tv arretrate? NO! Noi, sprezzanti di conto in banca vuoto e folle oceaniche, siamo entrate nel magico mondo del mobile svedese alla ricerca di alcune rifiniture per fare della nostra casa (finalmente pulita) un salotto in cui rivedere ospiti illustri e soprattutto alcolisti.

La visita all'Ikea si è svolta più o meno così.
-Appena entrate mia sorella ha agguantato un nuovo mini-carrello-porta-borsa-gialla, scomodissimo. Ha quindi passato i 15 mins successivi a lamentarsi che non doveva essere lei a portarlo.
-Abbiamo passato mezz'ora a provare tutti i divani che Loly commentava con frasi tipo: "Mi piace questo di pelle (da 600 euro), perché non lo compri TU?".
-Mia sorella si è smarrita al reparto cucina, a quello tende e a quello tappeti, riemergendo alle lampade carica di 200 stampelle, giusto in tempo per farmi mollare l'abat jour che avevo scelto a favore di una sfera fiorata bianca per la mia stanza, che non fa luce, ma è bella quindi chissene.
-Io mi sono data varie carrellate sugli stinchi. Così imparo a prendere i carrelli a calci.
-Dopo aver pagato alla cassa, mentre io facevo passare i pacchi ingombranti al vaglio del personale, Loly è di nuovo svanita dicendo: "Vado un attimo lì (bottega svedese)" mollandomi due carrelli stracarichi, che per evitare di essere linciata dagli altri acquirenti in fila, ho spinto a forza fino alle casse del cibo, dove lei stava comprando delle patatine. "Volevo prendere l'hot dog ma mi hai messo l'ansia", ha commentato dopo.


Finita la magica esperienza, che tutto sommato è andata anche bene, è venuto il bello: il montaggio. Inutile dire che abbiamo passato tutto il pomeriggio a svitare, avvitare, mettere tasselli e toglierli. Ma alla fine, ci siamo ritrovate con un tavolo del salotto bellissimo, due camere da letto ordinate, un ingresso a posto e un bagno lercio (quello è di default). Insomma siamo finalmente pronte a ricevere il jet set intercontinentale delle nostre folte amicizie! Siete tutti invitati! Alè!

26 January 2008

Into the wild, mah

Ossia, quanto ti porta lontano l'odio per i tuoi genitori ricchi. Non voglio spoilerare il film di Sean Penn per cui non entrerò nei dettagli. Il mio giudizio su "Into the wild" film ricalca quello sul libro che ho letto 2 anni fa. In breve:

-poteva durare di meno
-il protagonista è un rimbambito
-non si devono ammazzare gli alci che porta sfiga

A chi venisse voglia di leggere il libro prima di vedere il film, tenete a mente che a leggere l'opera di Krakauer ci vuole meno che a vedere la versione di Penn (2 ore e 30).

24 January 2008

Facciamo la rivoluzione?

E li mandiamo tutti a casa?

RISSA NELL'UDEUR ROMA - Il senatore dell’Udeur Nuccio Cusumano si dissocia da Mastella e in Aula scoppia la bagarre: dopo aver annunciato al Senato la fiducia al governo Prodi, il «traditore» viene aggredito verbalmente e ricoperto da insulti dal suo collega di partito Tommaso Barbato, costringendo il presidente Franco Marini a sospendere la seduta. Cusumano, colto da malore, è stato portato via da Palazzo Madama in barella.

:-( Ma ci rendiamo conto?

21 January 2008

A che serve l'Isaura quando hai la Spa?

Oltre ad andare alla Spa mia sorella ed io ieri abbiamo anche intervistato una possibile Isaura per portare ordine e pulizia nella nostra nicchia ecologica.

Purtroppo, le grandi speranze che nutrivamo riguardo ad un mondo senza peli, fatto di pavimenti scintillanti e vasche da bagno smaglianti si è infranto contro il muro del carovita. Anche l'Isaura ha i suoi motivi, però 10 euro l'ora per 4 ore a settimana è una gran mazzata per noi povere lavoratrici della catena di montaggio internettiana.

Per cui, dopo lungo consiglio, mia sorella ed io abbiamo decretato all'unanimità quanto segue:

-i soldi stanziati per l'Isaura saranno spesi in idromassaggi alla Spa
-acquisteremo la schiuma magica che auto-lava il bagno (tipo blob)
-comprerò una scopa elettrica battitappeto con le contro palle in gradop di aspirare tutta valda e le micie se necessario

20 January 2008

Mia sorella mi ha portato alla Spa

Non ero mai stata in una Spa, il massimo dell'esperienza termale della mia vita si riassumeva in un tuffo furtivo a Saturnia, di notte, nelle acque sulfuree che puzzano di uovo marcio e ti seccano i capelli.

Oggi però mia sorella mi offerto un giro alle Terme di Milano, invero mi ci ha dovuto portare di peso perché io, contrariamente a lei, sono una ragazza un po' sempliciotta e non riuscivo a cogliere il senso dello stare ammollo per ore con sconosciuti in bikini, tant'è che mi sono anche portata un libro da leggere...

E invece... Surprise! Una guduria totale. Mia sorella, ormai Spa Expert internazionale (lo sapevate che in Svizzera nelle Spa si sta nudi nudi uomini e donne insieme?), mi ha preso per mano e mi ha fatto scoprire il magico sadico mondo della Spa, in quest'ordine:

-pediluvio che altrna acqua bollente e gelida che ti fa esplodere i capillari delle gambe
-doccia orizzontale di getti di acqua che ti trafiggono come milioni di spilli
-cascatella con un getto potente come un idrante dei pompieri
-gaiser caldo freddo
-idromassaggio piedi schiena
-idromassaggio cosce chiappe
-lettino doccia di marmo durissimo
-hammam con scrub al sale
-sauna 65° e 80°

E per finire, sala relax su materasso ad acqua termoregolabile. Ci siamo fermate solo un attimo per rifocillarci di succhi di frutta e biscotti, nella sciccosissima sala ristoro, in cui sembravamo tutti carcerati di lusso con i nostri maxi accappatoi col numero sopra.

Insomma un'esperienza mistica, credo mi sia spuntato del muschio nei polmoni a forza di Hammam, ma non sono svenuta neanche una volta e mi sento molto fiera.

Grazie Loly, tu si che sai come si vive la vita! :-D (la sua versione della giornata, qui)

18 January 2008

Svegliarsi nel buio


Ci sono mattine in cui è difficile alzarsi. Mattine in cui apro un occhio alle 7.14 e penso: "uh che bello è notte, ho giustovoglia di girarmi sull'altro fianco" e un minuto dopo la sveglia suona e le pelose si mettono istantaneamente in formazione carezze-pappa-passeggiata.

Altre volte, invece, mi sveglio, penso siano le 7 e invece sono le 3 del mattino. Insomma, svegliarsi nel buio non è facile. Ma il problema non sono le tapparelle, che ho sempre tenuto aperte, no, il fatto è che il sole in inverno sorge dopo di me. Ma vi pare giusto?

E' la prima volta che capisco l'utilità dell'ora legale, anche se forse ce ne vorrebbero due di ore solari per salutare Morfeo con un raggio di luce. Forse dovrei farmi istallare un interruttore a tempo, che alle 7.20 mi spari una luce a giorno modello Hollywood!!

15 January 2008

Voglio Scracchio l'Asciughetto

Casualmente, 5 minuti fa, ho scoperto il tool supremo che risolverà tutti i miei problemi di pulizie. Sono mesi che cerco una persona fidata per pulire casa (peraltro senza successo), e invece la soluzione era li, a portata di mouse... SCRACCHIO lo Straccio che Strucca lo Sporco.


Come ho fatto a non saperlo, dato che "milioni di persone nel mondo lo usano"??!! L'impareggiabile, l'indistruttibile Asciughetto pulizie casa... e ho anche trovato un annuncio in cui lo vendono ad appena 1450 euro. Un affare!
Come abbiamo fatto tutti (tranne quei milioni) a vivere senza fino ad oggi?

13 January 2008

Sfida tra i ghiacci (del frigo)

Ieri è scattata l'ora X della resa dei conti tra me, il frigo e la pasta madre. Decisa a scrivere la parola FINE a questa saga, mi sono armata di cacciavite, scalpello, phon e strofinacci da una parte, farina di grano duro, acqua tiepida e ciotola di plastica dall'altra. Duplice scopo della missione: sbrinare il frigo e far pane della pasta madre.

La pasta madre sembrava proprio sfiancata dalla mia bella idea di usare la farina di grano duro (si, mi sono sbagliata al supermag) e non dava nessuna impressione di voler lievitare. Ma non mi sono arresa. First things first. Ho fatto la pasta per il pane e l'ho messa a lievitare, poi ho attaccato il frigo.

Non è stato facile. Immaginate un muro da 15 cm di spessore che avvolge la parete di fondo del vostro frigo. Ad ogni scalpellata veniva giù un iceberg grande come quello che ha affossato il Titanic, ma nonostante ciò per DUE ore sono continuati a riemergere reperti archeologici dei primi anni 90, da tempo inglobati dal frigo. Salsa BBQ americana portata da un viaggio a NY del 2006, barattolino di aringhe skagen Ikea di febbraio dell'anno scorso, una cocacola esplosa, un red bull inesplosa, del pesto industriale e della harissa marocchina, sono solo alcune delle cose che il frigo aveva fagocitato. Ma io non mi sono arresa, cesellando e martellando (per lo più la mia mano sinistra a tutt'oggi tumefatta e dolorante) mi sono fatta strada fino alla spirale, momento in cui ho deposto le armi e sono passata al phon (senza successo) e quindi all'acqua bollente (con successo).

Cose che ho imparato sul ghiaccio:

-teme l'acqua calda più che l'aria calda
-quando lo scalpelli ti arriva in faccia un kg di neve che ti congela faccia e braccia, e che si infila regolarmente nella scollatura del golf per stazionare sull'addome causandoti una congestione
-meglio usare dei guanti se si vuole evitare assideramento ma soprattutto martellate sul pollice
-il ghiaccio di cocacola è marrone, spugnoso e si sbriciola
-il ghiaccio che si forma intorno agli oggetti è più duro e liscio

Verso le 23.30 anche il pane era lievitato, così l'ho infornato a mezzanotte (ma si può?) e verso le 0.40 ho sfornato dei simpaticissimi panini di marmo che userò come arma di difesa personale. Anzi se qualche donzella ne volesse, basta chiedere. Insomma, una gran bella giornata di lavoro casalingUo.

11 January 2008

Piccoli passi verso il cielo


Stamattina apro il Corriere e trovo questa bella news:
Canada, turbolenze in volo: 10 feriti, Sei passeggeri in gravi condizioni. Il velivolo costretto a un atterraggio d'emergenza a Calgary

Poi faccio un'ulteriore ricerchina sui quotidiani locali e scopro dal Calgary Herald che: Turbulence over the Rockies today would have surprised the pilots of an aircraft forced to make an emergency landing at Calgary Airport this morning. No turbulence was forecast for the area, according to a Calgary-based aviation expert.

Ok la fonte è un sedicente "esperto", per cui la news va verificata. In tutto ciò però ci sono alcune buone notizie:

1. L'aereo non è venuto giù, non si è rotto in 2 come in LOST
2. Se i passeggeri avessero tenuto le cinture allacciate - come sempre suggerito dai piloti - non si sarebbe fatto male nessuno

Insomma miglioro, se riesco a prendere con filosofia anche notizie come questa sto decisamente guarendo. Quasi quasi cerco lavoro come hostess ;-)

10 January 2008

Poste Italiane: peggio del terzo mondo


Questa l'ennesima conferma che le Poste Italiane offrono un servizio inferiore alle peggiori poste del più disastrato paese in via di sviluppo. Non credo che in NESSUN paese del mondo, menchémai in un paese industrializzato, sia praticamente impossibile ricevere plichi in assenza di portiere.

Il 2 gennaio mia zia mi ha mandato via PaccoCelere alcuni dolci per la Befana, con l'assicurazione che il pacco sarebbe stato consegnato in un giorno lavorativo. Ovviamente questa "certezza" costa cara (15.30 euro) perché la consegna in un giorno per le Poste Italiane è un plus, invece di essere assolutamente NORMALE - come ad esempio in Francia o UK - che un plico o una lettera da Roma a Milano ci mettano un giorno. Perdiana anche se il pacco prendesse il treno da solo ci metterebbe un giorno. Ma tralasciamo.

Ovviamente ne' il 3 ne' il 4 è arrivato nulla, e anzi il suddetto pacco è SVANITO nel nulla fino al 7 gennaio, data in cui ho trovato un avviso sul citofono di mancata consegna.

Chiamo il nr verde delle poste, 803.160, e dopo 36 minuti di attesa in linea scopro tramite un operatore annoiato e impotente che il pacco è andato in consegna in ritardo perché LE POSTE ERANO IN FERIE la settimana del 2 gennaio!!?!?!?! Cosa che peraltro nessuno si è preso la briga di dire a mia zia al momento della spedizione.

No comment.
-Chiedo se il pacco può essere deviato in ufficio dato che nel frattempo sono tornata a lavorare e dato che non ho il portiere. Risposta NO
-Chiedo se si può avvisare il corriere e dirgli di consegnarlo al vicino: Risposta NO, provi a lasciare un post it
-Chiedo se posso andare alla posta a prenderlo: Risposa ovviamente NO, devo aspettare 4 giorni e 2 consegne a vuoto.

Bene, aspetto la seconda consegna a vuoto. Il postino DIMENTICA di indicare in quale ufficio postale sarà messo in giacenza il mio pacco. Il cui contenuto ovviamente dopo 10 gg sarà AMMUFFITO.

Ieri controllo su Internet e vedo che il pacco risulta a casa di Dio dall'altro capo della città rispetto a casa mia. Mi dico, non è possibile, ho TRE poste di zona, perché mandarlo a ROMOLO?

Stamattina chiamo e dopo i soliti 20 mins di attesa un altro operatore scazzatissimo mi dice: è la procedura, non possiamo farci niente, la SDA evidentemente ha giudicato che quello fosse l'ufficio postale migliore, etc.. etc... Chiedo di inoltrare un reclamo e dice che quello è l'ufficio reclami (FALSO) e che in pratica mi devo attaccare, il pacco è li e ciccia o te lo prendi o t'attacchi.

Allora io mi chiedo MA CHE SERVIZIO E'???????? Che diavolo di servizio è? Perché mai dovrei usare pacco celere che costa un capitale e NON consegna i pacchi, o li consegna in ritardo o li lascia in un deposito a 30 km da dove uno abita?

Ovviamente l'ufficio dove sta il mio pacco muffo chiude alle 19. Ovvio no?

AUGURO ALLE POSTE ITALIANE DI FALLIRE ed essere riacquistate dalle poste del Burundi, così forse potremo contare su servizi che sono SERVIZI e non ONERI per chi le usa.

Scuate lo sfogo ma tutti devono sapere e passate parola!

08 January 2008

Io sono leggenda. No, non io Pippa, Will Smith

Cercherò di essere breve: questo film è bello.


Volevo tanto vederlo mentre ero a NY, perché si svolge interamente in una Manhattan desertica riconquistata dalla natura che prometteva benissimo. Ma non essendoci riuscita ho recuperato stasera (grazie Warner Bros.) e con grande sorpresa ho scoperto che oltretutto gran parte del film si svolge a Washington square in pieno village a 2 passi da dove stavamo noi.

Ma sto divagando. Perché questo film è bello? Perché è ben fatto, è ben recitato, è esteticamente accattivante, è teso in modo intelligente. Fa, si, sobbalzare quando più o meno ce lo si aspetta, ma regala anche momenti di pura angoscia sapientemente centellinati degni di un film degli anni 70, e non dico altro.


Will Smith, come puntualiza il New York Times (a star, whose amiability makes him easy to underestimate as an actor), è bravo e ci fa empatizzare con una persona rimasta sola contro un mondo ostile facendoci provare libertà, paura, angoscia, follia, solitudine, disperazione e determinazione, rendendo questo film un'esperienza meno banale di quanto si potrebbe pensare (ok io l'avevo pensato) leggendo la trama e sapendo che il regista viene dal mondo dei video musicali.


Ma ora il solito riassunto breve per i pigri:

- il cane è il miglior amico dell'uomo (se resto sola spero che Valda, e magari anche le gatte ce la facciano con me)
- gli scienziati sono tutti degli scriteriati, specialmente i medici (mai vaccini, mai! lo dice sempre il mio omeopata!)
- non sottovalutare mai la forza dell'amore, anche quando hai a che fare con orride creature e in particolare, non toccare mai la donna del capo (specialmente se il capo è un vampiro o uno zombie)
- quando pensi di essere solo, non illuderti, ci sono sempre vicini impiccioni da qualche parte che ti spiano (vero signora Rossi?)

Alcune note simpatiche sul decor:

- stando ai cartelloni a Times Square, nel 2009 uscirà Batman Vs Superman
- se conoscete Shrek a memoria siete sociopatici
- non sono riuscita a capire se la fontana di Washington Square nel film è stata spostata o no (i lavori stanno per iniziare in questi giorni). Se lo capite, vi prego ditemelo.
-Emma Thompson non compare nei titoli (si vergognava?)

We Love Obama


Più sento questo discorso più mi emoziono. Questo Obama sembra Denzel Washington in Malcolm X, fa vibrare!

07 January 2008

Valda odia i Crocs


Ce li ho da meno di 10 giorni e Valda ha già smangiucchiato tutti i miei nuovi Crocs!! E' proprio un arbiter elegantiae quella scatenata pelosa malefica! :-(

Lo so, molti di voi gioiranno trovando i suddetti zoccoli orrendi, ma sono molto comodi e anche leggeri, riposanti e freschi. Ecco, ora sono anche smerlettati dai denti di una faina frangettona. Sob!

06 January 2008

Pasta Madre Vs Brina: la sfida finale

Nel mio frigo è in corso una lotta senza quartiere.
Dai piani alti la brina da alcuni mesi ha iniziato la sua marcia di conquista dello spazio. Lentamente e inesorabilmente ingloba marmellate, senape, cetriolini e cose di cui abbiamo perso traccia alcuni mesi fa. Ora si prepara ad attaccare i formaggi e i salamini di Natale.

Dal fondo dell'ultimo ripiano invece, trama da alcune settimane, al buio, la pasta madre. Fungo Matango in erba, chiede settimanalmente un tributo di centinaia di grammi di farina che raddoppia magicamente di volume in meno di sei giorni. Siamo partiti con 50 grammi a novembre, ora dovremmo essere a quota 400. Il piano di conquista di Pasta Madre è ormai chiaro. Inglobare il ripiano di mezzo prima che ci arrivi Brina. I peperoni saranno le sue prime vittime, le carote sono già andate, e lo spartiacque - temo - sarà il prosciutto crudo.

Per evitare che il nostro frigo diventasse un inutile campo di battaglia consuma watt, a Natale, abbiamo chiesto l'intervento di un esperto casalingo, il Papy. Il Quale avrebbe dovuto smezzare Pasta Madre per farne focaccia, e in un moto paterno offrirsi di sbrinare Brina, rimandandola nel mondo dei liquidi.

Tornata a casa pochi giorni fa mi è stato subito chiaro che nulla era andato come previsto. Brina ha assimilato anche l'ultimo vasetto di rafano del ripiano in alto, e Pasta Madre, in compenso, giace esanime sul fondo del frigo, più sasso che mai.

Che dire, se un giorno non doveste avere più nostre notizie venite a cercarci con un phon.

Pics by: Dkimages

04 January 2008

Con la neve sembra tutto bello

La neve rende tutto più bello, morbido, vellutato. E' una gioia! Oggi con le mie galochine a righe me la sono proprio divertita a zompettare tra i fiocchi, ero anche contenta di venire a Milano Oltre dove i muretti ancora involati sono tutti candidi e soffici.

E poi non vedo l'ora di fare a pallate di neve in pausa pranzo (con somma gioia dei miei colleghi). Ecco, come minimo col mio migliore destro beccherò il signor Mondadori in persona resuscitato apposta...

03 January 2008

E ora tiriamo le somme

Bilancio di fine vacanza:

Pippa - Jet Lag = 2-0
Pippa - kg messi su = 0-0
Pippa - Uniqlo = 0-6
Neve - Ny = 1-0
Voli - Valium = 4-3

E poi:
Puntate di CSI viste: 40
Puntate di "What not to wear": 10
Trasmissioni del Food Network assimilate: 9
Cenette a casa: 8
Litri di brodo di pesce fatti: 7
Ribs mangiate: 6
Crocs acquistati: 5
A/R Village-Union sq quotidiani: 4
Ristoranti di lusso: 3
Libri di maglia: 2
Film visti al cinema: 1
Pedicure: 0 (SHAME ON ME!)

Scoperte:
-il mio nuovo cocktail preferito è il Cosmopolitan
-non mi piace il sake
-quando vivi al village non senti minimamente il bisogno di salire verso midtown e uptown
-a Ny come a Milano non c'è niente di meglio che fare la maglia davanti alla tv satellitare (o via cavo)
-Home is where the heart is

E ora, neve!

Dovo averla evocata ogni giorno a NY, candando "Let it snow" ogni mattina e controllando assiduamente Weather.com, senza alcun successo, ecco che il mio rientro in ufficio in quel delizioso luogo di Milano Oltre viene accompagnato dalla tanto attesa neve!

E' bellissimo, è come se una spolverata di zucchero a velo fosse magicamente apparsa a rendere più dolce il rientro al chiodo. Quindi ora cantiamo tutti insieme!

02 January 2008

Volare è tutta una questione di Compagnia e di Classe

Ed eccomi qui, di ritorno da un viaggio stupendo nella sempre magica NY, con Ciccia in braccio, Valda sui piedi, Mini che ronfa nella valigia semi disfatta. In virtù dell'anno nuovo e della recente maratona di voli che mi sono sparata sono giunta ad alcune conclusioni sulla mia paura di volare che intendo condividere con chi, come me, pensa che se l'uovo (<-- REFUSO o lapsus?) fosse stato fatto per volare avrebbe le ali.

1. La compagnia fa la differenza
Viaggiare in aereo, incredibile a dirsi, può essere un'esperienza piacevole se a prendersi cura di me è l'Air France. La coppa di Champagne post decollo è una di quelle cose che ti mette subito nello stato d'animo giusto, ti elimina l'ansia meglio del principe Valium e ti fa affrontare il terrore delle ore a venire con una punta di allegria. Le hostess sono carine, gentili, disponibili, il cibo è ottimo, la scelta dei film stupenda, i sedili larghi anche in classe bestiame, l'aereo silenzioso.

Quando poi si confronta questa esperienza con un ritorno ad esempio in Delta, la diffenreza è schiacciane. Sedili stretti, microaerei, personale stressato, film su schemi comuni (ma io dico, ma perché esistono ancora?), una passione per le turbolenze come nessun altro. Morale, mi sono riconciliata con le pasticche e non ho chiuso occhio.

2. La classe non è aria
Nella quarta e ultima tappa di questo viaggio per motivi misteriosi sono stata upgradata in Business class. Non credo di aver mai affrontato un Parigi-Milano in migliori condizioni. Sebbene Alitalia prediliga i decrepiti MD 80, tutti lungi e stretti che sembra sempre si stiano per spezzare come un grissino, il servizio è stato cortese, cibo ottimo (incredibile a dirsi), confort totale.

3. Grosso è bello
Gli aerei ciottini mi fanno venire meno ansia di quelli lunghi e stretti. Un aereo stretto e lungo mi da meno fiducia di un jumbolino o un 737. In compenso la classe economica dei jumbo ha troppi sedili (3-5-3) e fa venire una crisi di agorafobia.

4. Meno è più
Se l'aereo non è strapieni mi rilasso più facilmente. Specialmente se non ci sono bambini nei dintorni.

5. Il posto giusto
Mai finestrino, aumenta il terrore da vertigini. Mai in fondo, il rumore dei reattori mi fa andare in risonanza il cervello. Mai dietro l'ala, nei film è dove si rompe in due l'aereo. Sì a corridoio, avanti e vicino ai bagni.

Insomma in fin dei conti, forse non è l'aereo a farmi paura, ma solo la classe turistica ;-)