13 June 2008

Agota Kristof, non è un uomo

Settimana intensamente culturale questa per me. Perché poi? Non si sa. Di fatto mi hanno incastrato, di nuovo, ad andare a teatro. Sospetto che i miei amici siano dei sadici e che si divertano a torturarmi, ma tant'é che sono stata a vedere la Trilogia della Signora K (e non della città di K) di Agota Kristof, e ho scoperto che non è un uomo.

Che due palle, penserete, come ho fatto io. E in effetti non è che posso proprio smentire i preconcetti, però devo ammettere che mi è piaciuto. Diciamo che più che lo spettacolo mi è piaciuta la protagonista, Cristina Crippa (che ovviamente non avevo mai sentito nominare e che invece è famosissima, pare).

Era l'unica a non EEsAgerAAre le IntonazIOni rendendo il teatro insopportabile ai più. Cmq ecco alcune cose che ho imparato sul teatro:

- A teatro mancano i generi di conforto primari (bibite, pop corn...)
- A teatro, non puoi sbadigliare perché i protagonisti se ne accorgono
- A teatro meglio non stare troppo vicino al palco, che ti arrivano gli sputacchi
- Quando chiedi alle persone che vanno a teatro perché sono andate a teatro, la risposta è sempre che ce le ha portate un amico
- Quando dici che sei andato a teatro la gente ti guarda con ammirazione ma anche pena

4 comments:

podmork said...

La Trilogia della Città di K è uno dei miei romanzi preferiti. Mi ci vedo troppo, soprattutto nella prima parte del libro.

PippaW said...

E' nella mia lista da anni, prima o poi dovrò leggerlo anche io!

gap said...

e a teatro, soprattutto, devi sperare non ti scappi improvvisamente la pipì..

PippaW said...

Cavoli è vero! Forse per quello no ti danno da bere...