13 January 2008

Sfida tra i ghiacci (del frigo)

Ieri è scattata l'ora X della resa dei conti tra me, il frigo e la pasta madre. Decisa a scrivere la parola FINE a questa saga, mi sono armata di cacciavite, scalpello, phon e strofinacci da una parte, farina di grano duro, acqua tiepida e ciotola di plastica dall'altra. Duplice scopo della missione: sbrinare il frigo e far pane della pasta madre.

La pasta madre sembrava proprio sfiancata dalla mia bella idea di usare la farina di grano duro (si, mi sono sbagliata al supermag) e non dava nessuna impressione di voler lievitare. Ma non mi sono arresa. First things first. Ho fatto la pasta per il pane e l'ho messa a lievitare, poi ho attaccato il frigo.

Non è stato facile. Immaginate un muro da 15 cm di spessore che avvolge la parete di fondo del vostro frigo. Ad ogni scalpellata veniva giù un iceberg grande come quello che ha affossato il Titanic, ma nonostante ciò per DUE ore sono continuati a riemergere reperti archeologici dei primi anni 90, da tempo inglobati dal frigo. Salsa BBQ americana portata da un viaggio a NY del 2006, barattolino di aringhe skagen Ikea di febbraio dell'anno scorso, una cocacola esplosa, un red bull inesplosa, del pesto industriale e della harissa marocchina, sono solo alcune delle cose che il frigo aveva fagocitato. Ma io non mi sono arresa, cesellando e martellando (per lo più la mia mano sinistra a tutt'oggi tumefatta e dolorante) mi sono fatta strada fino alla spirale, momento in cui ho deposto le armi e sono passata al phon (senza successo) e quindi all'acqua bollente (con successo).

Cose che ho imparato sul ghiaccio:

-teme l'acqua calda più che l'aria calda
-quando lo scalpelli ti arriva in faccia un kg di neve che ti congela faccia e braccia, e che si infila regolarmente nella scollatura del golf per stazionare sull'addome causandoti una congestione
-meglio usare dei guanti se si vuole evitare assideramento ma soprattutto martellate sul pollice
-il ghiaccio di cocacola è marrone, spugnoso e si sbriciola
-il ghiaccio che si forma intorno agli oggetti è più duro e liscio

Verso le 23.30 anche il pane era lievitato, così l'ho infornato a mezzanotte (ma si può?) e verso le 0.40 ho sfornato dei simpaticissimi panini di marmo che userò come arma di difesa personale. Anzi se qualche donzella ne volesse, basta chiedere. Insomma, una gran bella giornata di lavoro casalingUo.

6 comments:

Slowfinger said...

Roba da far invidia a Sir Edmund Hillary.

catepol said...

ti offendi se ti dico che sto ridendo? Per i reperti archeologici, per i panini di marmo...
:-)
ti prego non offenderti...ma io sto ridendo

palbi said...

cacchio ormai te la puoi giocare con Smilla! Pippa e il senso della neve

gap said...

ecco, ora puoi invitarci a cena..
pizze e birre le portiamo noi, però..
;)

PippaW said...

Catepol, hemmm, il post voleva far ridere... :-D

Gap, come? Guarda che il frigo e la pasta madre se non possono contribuire alla cena poi si arrabbiano e ci si mangiano! (Ho paura di loro...)

Zonda said...

Ora che sono parolatio ho bisogno dei tuoi consigli. Scrivimi. Ciau