28 January 2008

Ikea, dolce supplizio domenicale

Ieri, come per milioni di famiglie in tutto il mondo occidentale, anche per me e mia sorella è stato Ikea Day. Cosa fare di meglio la domenica? Forse riposarsi, fare la maglia, guardare le serie tv arretrate? NO! Noi, sprezzanti di conto in banca vuoto e folle oceaniche, siamo entrate nel magico mondo del mobile svedese alla ricerca di alcune rifiniture per fare della nostra casa (finalmente pulita) un salotto in cui rivedere ospiti illustri e soprattutto alcolisti.

La visita all'Ikea si è svolta più o meno così.
-Appena entrate mia sorella ha agguantato un nuovo mini-carrello-porta-borsa-gialla, scomodissimo. Ha quindi passato i 15 mins successivi a lamentarsi che non doveva essere lei a portarlo.
-Abbiamo passato mezz'ora a provare tutti i divani che Loly commentava con frasi tipo: "Mi piace questo di pelle (da 600 euro), perché non lo compri TU?".
-Mia sorella si è smarrita al reparto cucina, a quello tende e a quello tappeti, riemergendo alle lampade carica di 200 stampelle, giusto in tempo per farmi mollare l'abat jour che avevo scelto a favore di una sfera fiorata bianca per la mia stanza, che non fa luce, ma è bella quindi chissene.
-Io mi sono data varie carrellate sugli stinchi. Così imparo a prendere i carrelli a calci.
-Dopo aver pagato alla cassa, mentre io facevo passare i pacchi ingombranti al vaglio del personale, Loly è di nuovo svanita dicendo: "Vado un attimo lì (bottega svedese)" mollandomi due carrelli stracarichi, che per evitare di essere linciata dagli altri acquirenti in fila, ho spinto a forza fino alle casse del cibo, dove lei stava comprando delle patatine. "Volevo prendere l'hot dog ma mi hai messo l'ansia", ha commentato dopo.


Finita la magica esperienza, che tutto sommato è andata anche bene, è venuto il bello: il montaggio. Inutile dire che abbiamo passato tutto il pomeriggio a svitare, avvitare, mettere tasselli e toglierli. Ma alla fine, ci siamo ritrovate con un tavolo del salotto bellissimo, due camere da letto ordinate, un ingresso a posto e un bagno lercio (quello è di default). Insomma siamo finalmente pronte a ricevere il jet set intercontinentale delle nostre folte amicizie! Siete tutti invitati! Alè!

9 comments:

Sammy said...

il divano in foto è uno dei miei preferiti :) però all'ikea ci vado solo sotto minaccia

gap said...

io l'ikea la evito come ci fosse la peste..
voglio una casa minimal giapponese, senza mobili, solo carta di riso messa ad minchiam..
;)

lauradebe said...

A che servono le sorelle (e le amiche) se non a passare una domenica all'IKEA con te? Cosa che se la sentono i mariti divorziano all'istante... Bellissimo! Ma le polpettine con la salsa di mirtilli oppure il salmone con le patate lesse, no?

stefano said...

Noi all'Ikea siamo abbastanza assidui (la bottega svedese poi e' un must), ma nel weekend MAI (a parte la prima, tragica volta)!
Se dovete prendere un divano andate sull'ektorp, oltre a costare poco e' comodissimo! Su quello a 3 posti si dorme che e' una bellezza :-)

PippaW said...

Caro Stefano, alla fine mi sa che vincerà proprio quello li. Anche se a me il Klippan arancio fluo in vera finta pelle piaceva molto (pensa quanto ti ci sudano le chiappe in estate!!)

leoperla said...

ma te lo ricordi il nostro sabato-ikea?

stefano said...

no, il klippan e' TROPPO ikea! e lo dice uno che ha 9 mobili su 10 con nomi scandinavi :-)
noi siamo contenti dell'ektorp, l'abbiamo preso con 60 euri di sconto e con la fodera nera e' pure piuttosto sciccoso. abbinato alla poltrona POANG con decorazione simil-haring il nostro misero soggiornino fa una sua porca figura (unico inconveniente e' che ti siedi per leggere e dopo qualche minuto la palpebra s'appesantisce come per magia...)

PippaW said...

Leoperla, certo! Ancora mi sento in colpa, alla fine del tour de force ti ho visto seriamente provato! ;-)

Stregatta said...

fotoooo! fotoooo! fotooo!