30 September 2007

Addio Miss Moneypenny

Apprendo or ora dal Tg della morte dell'attrice, ormai ottantenne, Lois Maxwell, meglio nota al mondo intero come Miss Moneypenny, grazie a ben 14 film di James Bond 007.

La Miss Moneypenny di Lois Maxwell ha rappresentato per decenni, con grazia ed umorismo, l'archetipo dell'eterna innamorata dell'uomo sbagliato. E per questo non si poteva non amarla. Autoironica e civetta, ma mai ridicola o da compatire, ha contribuito a conferire all'agente segreto più sexy del cinema un'aura da gentiluomo rubacuori, invece che da gretto seduttore con la pistola.

E' certamente merito di Lois Maxwell se mai nessuna donna si è sentita offesa dal suo personaggio, che in altre mani sarebbe potuta essere solo una povera segretaria da compiangere perché innamorata dell'uomo sbagliato. E per questo resterà per sempre nei nostri cuori.

Cara Lois Maxwell, presenza costante e rassicurante da "Agente 007 licenza di uccidere" (1962) fino a "A view to a Kill" (1985), eri tu il filo conduttore di tutta la saga. Hai lasciato un vuoto quando te ne sei andata e ci ha fatto soffrire vedere la tua sostituta, Samantha Bond (ironia del nome), snaturare la tua creatura in "GoldenEye" (1995), rendendola incomprensibilmente insensibile al fascino (peraltro irresistibile) di Bond-Brosnam.

Ma sappi che nei nostri ricordi sarai sempre e solo tu la vera incarnazione di quella deliziosa segretaria che sotto un velo di apparente ingenuità, ne sapeva sempre una più di tutti. Adieu.

(foto: Lois Maxwell in Goldfinger, 1964)

28 September 2007

A tight schedule: arte, moda e... morte

Questo fine settimana lo dedicherò allo sferruzzamento. E' deciso, sono indietro con tutti i miei progetti estivi, qua la temperatura è scesa a 10° e io sto ancora sferruzzando un pocho in cotone che metterò se tutto va bene nel 2008. Complimenti. E poi Natale è alle porte e ho almeno 4 sciarpe da fare, 2 berretti, svariati calzini. Ahhhh signora mia!

Ma dato che non si può vivere di solo knitting (e shopping) con mia sorella abbiamo deciso di dedicarci a un po' di cultura.
Che non fa mai male. Sono almeno due le mostre che ci solleticano in questo momento.

La prima è assolutamente perfetta per noi. "High Fashion Crime Scenes", praticamente foto di moda con le modelle messe in posa come cadaveri di celebri scene del crimine. Cosa chiedere di meglio all'arte del dittico moda-morte? La fotografa, Melanie Pullen, è semplicemente un genio. (Nella foto qui a fianco: Half Prada)

La seconda, prevedibilmente, è la mostra sulle creazioni di quell'eccentrica di Vivienne Westwood. Moda, tout court, senza morti (almeno in teoria) ma pur sempre af-fashionante. La speranza è che esibendo i nostri preziosi e costosi tesserini stampa si riesca anche a scroccare l'ingresso, perché altrimenti quei soldi li useremo per andare a fare shopping.

D'altronde che senso ha ammirare la moda se poi ci si deve vestire da barbone?

27 September 2007

Un evento da gatti

Segnalo ai romani appassionati di gatti un evento dedicato ai felini che potrebbe riservare qualche divertente sorpresa:

" Il mondo dei gatti come non lo avete mai visto"
MAGNIFICAT SHOW 2007 - VII EDIZIONE -
SABATO 29 E DOMENICA 30 SETTEMBRE
Nuova Fiera di Roma

E fin qui nulla di strano, ma il bello viene dopo:
Gatti&Arte Per la prima volta nella Capitale, "Valentina con gli stivali", in mostra 18 tavole originali di Guido Crepax

Domenica interverrà Anna Falchi, madrina dei gatti liberi di Roma

Anna Falchi madrina dei gatti libero di Roma? Crepax con i mici? :-D
La due giorni felina tra le più importanti d'Europa prevederà:

Sfilata di vanità per la nomina di Mister gatto 2007, simpatia, reattività e vivacità non sono da meno per la stessa giuria di "Porto il mio amico", sezione speciale dedicata ai gatti di casa (pelo lungo e pelo corto) dei tanti appassionati che desiderano iscrivere il proprio amico al concorso.


Protagonisti dell'evento anche i gatti liberi di città, senza pedigree: per loro ci sarà la sezione "Qua la zampa", interamente promossa dall'Associazione Romana Cura Animali e Ambiente ARCA, partner storico della manifestazione (), con l'area adozioni (ci saranno almeno 20 gattini) e lo stand informativo dell'Ufficio Diritti Animali del Comune di Roma.

Monica Cirinnà, Delegata del Sindaco ai diritti degli Animali, sabato alle 17.00 premierà l'Arca, per l'impegno a favore dei gatti di strada, tra accoglienza, cura, sterilizzazione e promozione delle adozioni. A ritirare il premio per l'Arca sarà Ama, un gattino bianco e rosso appena ospitato dalla colonia felina della Piramide, e così chiamato, perché a soli 40 giorni di vita, è stato trovato abbandonato in un cassonetto, salvato dagli operatori dell'Ama. Sarà lui il rappresentante di tutti i gatti abbandonati a Roma, che purtroppo questa estate sono aumentati.

Hurrà per "Ama" e tutti i gatti di strada! Peccato che le mie micie siano in trasferta a Milano sennò avrebbero certamente vinto il premio per "Gatte irriverenti 2007" ;-)

Pippawilson la gattara

26 September 2007

Vargas Trip

Sono entrata in un furioso trip di Fred Vargas. E' iniziata con "Parti in fretta e non tornare", una rivelazione estiva che ha infuso tutta una nuova energia nel mio rapporto con i libri (nell'ultimo anno un po' altalenante ad essere onesti).

Il secondo che ho affrontato, "Chi è morto alzi la mano", è stato anche più di una conferma, mi ha conquistato totalmente e mi ha costretto a ordinare subito altri tre romanzi.

Per essere certa che il mio non fosse solo un abbaglio ho deciso di mettere alla prova l'autrice (e decisamente anche me stessa) leggendoli in lingua originale, volevo vedere quanto merito fosse da attribuire alla deliziosa traduzione italiana.

Ebbene "Un peu plus loin sur la droite" è appassionante, divertente, ironico e geniale come tutti gli altri e pare che il bello, "Sous les vents de Neptune", debba ancora venire.

Che dire? Correte a prenderne uno, leggetelo, e ditemi la vostra, perché inizio a pensare di essere sotto l'effetto di un incantesimo!

25 September 2007

La pubblicità, ha un limite?

Ma soprattutto, ha un'etica? In due giorni mi sono scontrata contro due campagne pubblicitarie che trovo detestabili.

La prima è l'ennesima becera trovata di Oliviero Toscani per far parlare di sé, fotografando una modella anoressica per promuovere una marca di vestiti. Che voglio dire, chi ci crede che sensibilizzi le ragazze se in tutte le sfilate e i giornali le modelle sono più magre che mai? Ma per piacere!


La seconda è la scoperta (in ritardo, si) che tutta quella menata della Minimal Beauty, la filosofia della bellezza olistica ideata da tal Petal Veil, altro non è che una campagna di marketing aggressivo ideata dalla Lines. Ma io dico? Ma si può prendere per i fondelli così il pubblico?

Io mi auguro che tutte quelle ragazze che se l'erano bevuta la filosofia del sedicente Petal Veil (anagramma di Lines Velo e Lines Petalo blu, due tipi di assorbenti!!!) si rivoltino contro questo brand e boicottino i loro prodotti per punirli.

Insomma non è abuso di buona fede? Ci vogliono proprio smaliziati e cinici fino in fondo? Non dobbiamo più credere a nulla? A che pro?

Ma un minimo di rispetto per i naive no? Oppure non ci ha creduto veramente nessuno?

Segnalo il Bloguerrila, il blog sul guerrilla mktg per ulteriori info e riflessioni.

24 September 2007

Piutost che roba avanza, crepa la panza

Domenica sono partita con alcuni amici in spedizione punitiva all'outlet di Serravalle Scrivia. La scusa - banale - era dover cambiare un paio di pantaloni acquistati durante l'ultima scorribanda. Il risultato - prevedibile - è stato l'acquisto collettivo di 3 pentole, 1 paio di scarpe, 1 golf e un paio di flip flop Reef. Insomma una normale session di shopping.

Sollazzati da cotanto spendere però verso le 13 ci siamo ritrovato affetti da pesanti crampi alla pancia e siamo quindi partiti alla ricerca di un luogo che soddisfacesse le nostre auguste papille, insomma tutto fuorché McDonald's e Burger King (che peraltro abbiamo anche preso in considerazione per un momento).

Ora, non mi soffermerò sul fatto che in una cittadella della moda si possa mangiare solo ai fast food, il che mi pare un controsenso e una cazzata, ma passerò subito allo step 2. L'agriturismo sul quale siamo caduti.

Grazie alla fondamentale assistenza da parte di mia sorella - rimasta in quel di Milano a fare festini con Valda e le gatte - che ha prontamente consultato la sempre valida Slow Food, siamo finiti a Lo casale ad Arquata Scrivia.


Sorvolando sul fatto che Loly ed io ci abbiamo messo 2 ore di telefonata solo per determinare in che regione fosse Serravalle (l'idea che si trovasse in Piemonte non ci risultava per niente plausibile), vi avverto che il posto non è bellissimo, e neanche il circondario. Lo Slow Food lo definisce - a ragione - "devastato dallo scempio edilizio", ma amici miei, le sante mani delle signore in cucina vi fanno dimenticare subito dove vi trovate e come ci siete arrivati.

Abbiamo mangiato a 4 palmenti, tutto ciò che ci hanno portato, in automatico: mousse di ricotta e spinaci in fiori di zucca, crostini di polenta e formaggio con mostarda di barolo, fagiolini in fricassea, flan di zucchine con pomodori antichi, ravioli al brasato, agnello stufato, salsicce di maiale e capriolo e tris di dolci. Annaffiando il tutto, copiosamente, con gli ottimi vini locali. Abbiamo concluso con caffé, ammazzacaffé e portandoci via, barcollando, una boccia di vino e alcuni vasetti di miele prodotti da loro. Prezzo totale: 30 euro.

Ne' il pomeriggio, ne' la notte, ne' l'indomani ho accusato la mangiata per cui la cucina era non solo ottima ma anche sana. Se mai passate da quelle parti, e avete molta fame, vale la pena di fare un detour.

LO CASALE
Strada Pratolungo 59
Arquata Scrivia (Alessandria)
tel 338-4416208

20 September 2007

Anno nuovo, tv nuova

Arriva l'autunno e con esso - grazie a Dio Palinsesto (antica divinità USA) - una nuova scintillanmte stagione di telefilm.

Dexter 2, Prison Break 3, Heores 2 e Lost 4 a febbraio. E poi c'è CSI 8 che Sara Sidle m'è rimasta sotto a un suv a giugno e poi Close to home che all'avvocata gli è appena morto il marito e Nip/Tuck con i due matti appena trasferiti a Los Angeles. Senza contare che non ho ancora visto le 8 stagioni di Six Feet Under.

Come ho detto ai Maestrini, menomale che non ho una vita sennò chi ce la farebbe!

19 September 2007

Sonno profondo


Credo che con i primi freddi (circa) sia arrivato per il periodo del letargo. Ho un sonno pazzesco. Ho sonno quando vado a letto, quando mi sveglio, quando prendo la metro, la navetta, ho sonno in ufficio anche dopo 2 lt di té, ho sonno durante il pranzo, dopo pranzo, nel pomeriggio, all'aperitivo, a casa e finalmente quando torno a letto.

E' venuto sonno anche a voi?

17 September 2007

La sorella di Valda

Forse abbiamo trovato la sorella di Valda. Loly ed io organizzeremo una spedizione torinese per sincerarcene quanto prima, tanto ci volevamo andare lo stesso per vedere Jaz, fare shopping e mangiare cioccolata, almeno così abbiamo una scusa per portare anche la pelosina!

Speriamo che Cialdona trovi la sua sorella separata alla nascita così anche lei come me e Loly, Mini & Maxi, potrà litigare tutto il giorno con qualcuno! Alèèèèèèèèè

16 September 2007

Sono viva per miracolo

Era iniziata come una serata normale. Un aperitivo tra amici, in zona Piazza Vetra. Mia sorella e il Crippa ci avevano preceduti sedendosi all'indiano, poi ci siamo sposati al più pariolo (ma meglio buffettato) Cocktail. Un giro di vino e/o birra e due chiacchiere in amicizia. Insomma, una serata normale. Per un po'.

Ad un certo punto, improvvisamente, inizio a tossire. Un lieve raspino in gola, chessò polvere, un pillucchero, un pelo di Valda rimasto nell'aria. Non passa, anzi, peggiora, tossico più forte. Mi guardo intorno un po' imbarazzata quasi a volermi scusare e noto che mia sorella tossisce di brutto anche lei, il mio sguardo si allarga, anche Puli sta tossendo, il Crippa è paonazzo. Mi giro, i nostri vicini di tavolo hanno le lacrime agli occhi, i rasta di fronte a noi si sono volatilizzati, il gruppetto di pariozecche alla nostra sinistra scappa tossendo e piangendo.

In poco meno di tre minuti, Loly è scomparsa in bagno, i tavolini del Cocktail sono tutti vuoti, ci ritroviamo alla spicciolata verso corso di porta ticinese, qualcuno tossisce ancora, alcuni si sono piazzati al bar accanto, i più sono attoniti. Ci riconosciamo dalle lacrime e dal raspino che ancora brucia in gola, e ci chiediamo: che è successo?

Attentato contro i bon viveurs? Tattica radicale per liberare i tavoli occupati da troppo tempo? Nube tossica? Fuga di Gas? Nessuno lo sa, ma inizia a serpeggiare il sospetto che l'indomani potremmo non svegliarci più. Loly ne è convinta ed esclama gaudente: è stato bello passare l'ultima sera di vita con voi. Io mando sms intercontinentali contenenti addio strappacuore. Poi penso: ma se moriamo stanotte chi baderà alle micie e a Valda? Allora mando altri sms per accertarmi che qualcuno venga a recuperarle in caso di decesso multiplo.


Tossendo e con tragiche fitte al petto ci dirigiamo verso la civiltà, qualcuno paventa l'idea di un giapponese, se dobbiamo morire meglio farlo a panza piena. Ma io ho le vesciche e non riusciamo ad andare molto lontano. Quindi ci fermiamo a quello che due mesi fa è stato chiuso dall'ufficio d'igiene. Noncuranti del pericolo - tanto siamo intossicati e moriremo comunque - ordiniamo pesce crudo (probabilmente avariato) io e Loly beviamo vino e ripensiamo alla vita e alle pele e poi decidiamo di andare tutti ad un festino. Meglio morire con stile facendo onore al nome di famiglia. Tre ore dopo siamo così ubriachi che ci siamo dimenticati del gas e caracollando a letto non dico neanche addio a Puli che mi sviene a fianco.

Probabilmente non sapremo mai cos'è stato. Se è stato il cino-giapponese rancido ad annullarne gli effetti mortiferi del gas o se moriremo per un'infezione polmonare tra 5 anni tutti insieme inspiegabilmente. In ogni caso, è stato un vero piacere conoscervi.

12 September 2007

L'inizio non delude mai


Quante volte vi è capitato di vedere l'inizio di un film e pensare: "promette bene" per poi essere delusi in corso d'opera o dal finale banale? A me spessissimo.

Ma se ripenso a tutti i film che ho visto, posso dire serenamente che praticamente nessuno mi ha deluso nei primi 10 minuti. Neanche il più scontato e banale action movie degli anni 90. I primi 10 minuti di un film sono magici.

Vengono presentati i personaggi, lo scenario, seguiamo un ragazzino in bicicletta, una foglia secca che cade dall'albero, assistiamo ad una scena d'azione eccezionale. Nei James Bond i primi 10 minuti sono addirittura un altro film. Nulla va mai male negli inizi di film.

In alcuni film, poi, i titoli di testa sono magnetici. Pensate a "Catch me if you can". Quei titoli di testa erano un capolavoro di animazione. E "Panic Room"? Bellissimi titoli per un film che resta avvincente solo finché durano. I titoli de "La 25esima ora" facevano addirittura venire i brividi.

Mi chiedo, questa regola si può applicare anche alla vita e all'amore?

Un brutto martedì

Ieri è stata una giornata strana. Storta potrei dire. C'era qualcosa di fastidioso nell'aria. Non è che sia successo niente di particolarmente tragico, non quest'anno almeno, ma c'era un'aria mortifera. Tante piccole cose insignificanti mi hanno turbato.

Un gruppo di tamarri malvestiti (estremamente malvestiti) entrati nel mio palazzo di 90enni (ma dove andavano?), uno squilibrato che ha seguito mia sorella e me cantandoci versioni oscene delle canzoni degli Statuto (ma tutti a me capitano?), una figura di merda, una collega che mi guarda storta, una telefonata mancata, una preoccupazione lavorativa indiretta. Insomma, nulla di grave, ma tutto ha contributo a comunicarmi una sottile inspiegabile sensazione di ansia.

Allora mi chiedo, rifletto, sarà stato il ricordo di quel tragico 11 settembre che
pesava sui miei occhi filtrando negativamente la normale quotidianità, oppure sono quei due maledetti kiwi che ho mangiato a fine pasto ieri?

Lo dice sempre mia sorella: "la frutta, MAI". Lezione imparata. I guess.

09 September 2007

Non esistono domande stupide

Così si dice. Immagino che chi ha inventato il detto non sia mai incappato in un tomo come: "Can You Drill a Hole Through Your Head and Survive?".

Nel suo genere un capolavoro. Io l'ho piazzato subito accanto al fondamentale "The Worst Case Scenario", altro tomo imperdibile. Affinché anche voi possiate apprezzarne appieno la genialità, vi estrapolo alcune fondamentali domande riportate nell'operina. Per le risposte - che peraltro sono serissime contrariamente a quanto verrebbe da pensare - vedremo, magari ve le darò in un secondo momento (hein hein risata diabolica):

1) E' pericoloso magiare il fango?

2) Cani e gatti hanno bisogno della protezione solare?

3) Il vento può causare la meningite?

4) Le donne incinte sono i migliori assaggiatori di vino? (ndr ma non è sconsigliato bere alcolici in gravidanza??)

5) Una persona può sopravvivere ad una caduta fino a quale altezza?

6) Il barbecue è inquinante?

7) Quante probabilità ci sono che venga colpito da un fulmine nel mio letto?

8) Gli iPod possono dare allucinazioni?

9) Troveremo veramente gli alieni prima del 2025?

10) Si può morire per il troppo sonno?

Ecco, ora vi invito a riflettere su questi fondamentali quesiti e se siete in grado a dare le vostre risposte. Si, si sono proprio domande topiche! (per quanto quella del troppo sonno e quella del fulmine a letto mi inquietano un po'...)

07 September 2007

Pippa viaggiatrice parla

Dopo aver detto la mia sulla California, oggi ho deciso di dispensare consigli anche su Atene.

Ma non temete, tanto la Califoggia mi ha deluso, quanto quella splendida e vitale città di Atene mi ha conquistato anno dopo anno. Io amo la Grecia e tutti i suoi abitanti, nonché la cucina (e come ti sbagli) e la musica.

Insomma, da oggi diventerò nel mio piccolo un contributor di TravelBlog.it e ad ogni post minchione che scriverò per condividere le mie esperienze di globe trotter con la paura dell'aereo (è che mi piace complicarmi la vita) ne darò notizia qua. Oh mi raccomando votate i miei post, che me ne accorgo!! ;-)

06 September 2007

Volare, perché?


Alcuni guardando questa foto qui sopra fantasticano di luoghi remoti, viaggi esotici, scoperte intercontinentali. Alcuni perversi penseranno anche al piacere che gli da allacciarsi le cinture di sicurezza, ai film embeddati nei sedili, ai free drik e alle hostess carine. Io no.

Io penso a Lost, Alive, penso a Fearless, a The Mountain con Spencer Tracy. Insomma io penso a morte e disperazione, rivivo tutta la serie "The Great Aereal Disasters" di Discovery Channel. Si, si, la lettura attentissima di Ask The Pilot mi ha aiutato molto, anche il principe Valium con suo cugino vino rosso, ma non c'è nulla da fare, sono una creatura terrestre, a me stare aria non piace.

Ecco tutto questo preambolo per dire che dovevo partire per il w-end, ma pur odiando volare avevo voglia di raggiungere una persona speciale. Come a dire che alla fine anche le fobie hanno dei limiti. Certo, alla fine non parto, ma giuro non è per la paura dell'aereo!!

05 September 2007

L'addio di Valentino

Valentino dice addio alla moda e io non mi sono mai comprata niente da lui disegnato, no dico, ma vi pare giusto?

Ricordo i pomeriggi passati a gironzolare per il centro, e il mio rimanere incantata davanti alle vetrine del Maestro, immaginandomi altra 1,85, 54kg di peso, fighissima e vestita di rosso Valentino. Si, beh uno quando sogna, sogna in grande no? Ah si, nei miei sogni ero anche evidentemente straricca, nobile, con chaperon che portava i pacchi di vestiti e scarpe e borse testé acquisiti.

E ora? Chi mi farà sognare? Chi mi distrarrà dalla banalità del quotidiano? La figlia dei Pooh??? Un po' mi viene lo splin, non si sa perché, ma un po' mi viene. Uff.

04 September 2007

Help 2.0, sòla o buona azione?

E' una raccolta fondi, il link provvisto dal mitico Sammy qui nei commenti lo conferma. Pertanto rimuovo la mia adesione.

Vabeh stasera cerco di scrivere un post decente, promesso :-)

03 September 2007

Scarpeeee

Questo è il mio 201esimo post. Guardo indietro e vedo 200 post di viaggi, foto, situazioni ma soprattutto di scarpeeeeeeeee!

Sotto l'effetto psicotropo dei Propoli, che mi hanno aiutato a uscire dal tunnel del raffreddore, per festeggiare il ritrovato stato di salute (più o meno) e mettere in opera la magica equazione* in previsione del prossimo stipendio maggiorato, ieri mi sono concessa un libidinoso giro di shopping, che ovviamente è sfociato nell'acquisto dell'ennesimo paio di scarpe da donna. So già che le indosserò - se tutto va bene - 2 volte, per poi riporle nell'armadio-tempio e fasciare i piedi con 3 kg di compeed, ma non importa, sono bellissime.

Ah! Le meraviglie delle calzature femminili, 8 cm di tacco, dita compresse una sull'altra, vesciche sui talloni e il tutto per camminare come una sciancata. Non vedo l'ora!

*più soldi=più scarpe

01 September 2007

Flu

Ma uno si può beccare il raffreddore quando fuori fanno 30°? Ahhhh, Ghhhhh, Bhhhhh

Post migliori (ma insomma, sempre nella mia media) seguiranno quando il cotone sarà uscito dalle orecchie e l'acqua avrà smesso di annegare il cervello.

Etchùùùù