24 September 2007

Piutost che roba avanza, crepa la panza

Domenica sono partita con alcuni amici in spedizione punitiva all'outlet di Serravalle Scrivia. La scusa - banale - era dover cambiare un paio di pantaloni acquistati durante l'ultima scorribanda. Il risultato - prevedibile - è stato l'acquisto collettivo di 3 pentole, 1 paio di scarpe, 1 golf e un paio di flip flop Reef. Insomma una normale session di shopping.

Sollazzati da cotanto spendere però verso le 13 ci siamo ritrovato affetti da pesanti crampi alla pancia e siamo quindi partiti alla ricerca di un luogo che soddisfacesse le nostre auguste papille, insomma tutto fuorché McDonald's e Burger King (che peraltro abbiamo anche preso in considerazione per un momento).

Ora, non mi soffermerò sul fatto che in una cittadella della moda si possa mangiare solo ai fast food, il che mi pare un controsenso e una cazzata, ma passerò subito allo step 2. L'agriturismo sul quale siamo caduti.

Grazie alla fondamentale assistenza da parte di mia sorella - rimasta in quel di Milano a fare festini con Valda e le gatte - che ha prontamente consultato la sempre valida Slow Food, siamo finiti a Lo casale ad Arquata Scrivia.


Sorvolando sul fatto che Loly ed io ci abbiamo messo 2 ore di telefonata solo per determinare in che regione fosse Serravalle (l'idea che si trovasse in Piemonte non ci risultava per niente plausibile), vi avverto che il posto non è bellissimo, e neanche il circondario. Lo Slow Food lo definisce - a ragione - "devastato dallo scempio edilizio", ma amici miei, le sante mani delle signore in cucina vi fanno dimenticare subito dove vi trovate e come ci siete arrivati.

Abbiamo mangiato a 4 palmenti, tutto ciò che ci hanno portato, in automatico: mousse di ricotta e spinaci in fiori di zucca, crostini di polenta e formaggio con mostarda di barolo, fagiolini in fricassea, flan di zucchine con pomodori antichi, ravioli al brasato, agnello stufato, salsicce di maiale e capriolo e tris di dolci. Annaffiando il tutto, copiosamente, con gli ottimi vini locali. Abbiamo concluso con caffé, ammazzacaffé e portandoci via, barcollando, una boccia di vino e alcuni vasetti di miele prodotti da loro. Prezzo totale: 30 euro.

Ne' il pomeriggio, ne' la notte, ne' l'indomani ho accusato la mangiata per cui la cucina era non solo ottima ma anche sana. Se mai passate da quelle parti, e avete molta fame, vale la pena di fare un detour.

LO CASALE
Strada Pratolungo 59
Arquata Scrivia (Alessandria)
tel 338-4416208

6 comments:

gap said...

mi hai fatto venire appetito, perfida!! ;)

pm10 said...

mi hai fatto venire una fame :)

Sammy said...

prendo nota (anche se il nome del paese sembra un insulto arcaico)

PippaW said...

Sammy, *è* un insulto arcaico, all'edilizia di certo, alla panza no però! ;-)

Zonda said...

Tutti questi post in una volta da dove sono saltati fuori?

PippaW said...

Ma che ne so Zonda, ieri ero logorroica, ora sto zitta per 2 settimane, per compensare ;-)