17 August 2007

A cena dai pazzi

Ieri sera, nel deserto agostano di Milano, alla ricerca di una cena leggera sono finita alla Locanda dell'Oste Scuro, un posto decisamente bizzarro.

Non fatevi ingannare dal sito moderno, dalle aragostine stilizzate e dal menù vario (che poi non corrisponde del tutto a quello del posto), perché questo ristorante è gestito da folli. Come si capisce leggendo le varie opinioni online, i camerieri sono vestiti da frati, il decor è gotico, la specialità è l'aragosta. In un primo momento ho pensato, ma che c'entrano i frati con le aragoste? Poi la curiosità ha avuto la meglio.

Devo dire che la cena è stata veramente buona, in giardino poi non sembra neanche di stare in un'abazia, antipasti misti deliziosi, le alici arrotolate con l'uvetta passa, i moscardini su letto di polentina lenta e le cozze al gratin, ottimi. La grigliata mista poi è stata una vera sorpresa, raramente mi è capitato di mangiare dei gamberoni cotti così bene, ne' troppo crudi ne' troppo cotti, veramente buoni. Il servizio un po' impacciato ma cordiale l'atmosfera simpatica. Insomma tutto bene... fino alle 21.30.

Già perché la particolarità del posto si svela in tutto il suo splendore allo scoccare delle 21.30. Si spengono le luci, partono i Carmina Burana, una specie di fumo esce dalle sale interne e il maitre di sala (un omone vestito da frate con una croce sul petto) appare con una maschera dal viso deformato con lunga barbona nera e occhi truci e inizia a passare per i tavoli con una lampada. Lo seguono i camerieri-frati, ora incappucciati, servendo un simpatico vinello rosso freddo in bicchierini bassi. Non so secondo alcuni simboleggia il sangue. Ora dico, vi pare normale tutto ciò?

Grazie alle magie del web sapevo della pantomima ma devo dire che sebbene fossi pronta l'ho trovata piuttosto inquietante. Ma che c'entra? Come gli è venuta in mente? Quanto sono matti sti qua?

Giudizio finale sul ristorante: Cibo ottimo, decor assurdo, prezzo troppo elevato. Non ci tornerò perché stanotte ho fatto gli incubi. Se però volete fare uno scherzetto a qualcuno e mangiare dei buoni crostacei quello è il posto giusto.

7 comments:

Riccardo said...

ci sono stato anch'io tempo fa per un compleanno (dici che è pure caro... fiiiu! meno male che io non ho dovuto pagare). Più che spaventato io sono rimasto stranito. La pantomima al buio mi ha fastidiosamente interrotto a metà di una pietanza (ma ti pare?!), e mi sono sentito in imbarazzo per 'sti poveracci travestiti da monaci come capita a teatro quando stai male per gli attori impegolati in uno spettacolo che non funziona...
Cmq la mente che ha ordito tutto ciò avrebbe bisogno di un check-up urgente al Paolo Pini...

PippaW said...

Concordo, veramente assurdo!!

Slowfinger said...

Si direbbe di un Kitsch irrecuperabile.

Sammy said...

Io ci sono stato qualche anno fa e mi avevano detto che avevano smesso con "la cosa della processione" ma siccome ci avevo portato una ragazza proprio per quella cosa i camerieri l'hanno rifatta :)
La leggenda narra di un oste grande peccatore che si era innamorato di una donna, solo che lei non ne volle sapere e se ne andò con un altro, da allora ogni notte l'oste tenta le donne presenti nel locale offrendo il suo sangue come filtro d'amore. Ovviamente il sangue di un oste non può che essere vino :)

PippaW said...

Il mio oste allora era metrosexual perché il vino l'ha offerto a tutti.

Bella però la leggenda, manca solo un tassello: i frati... che c'entrano???

Riccardo said...

ehi! avevo scritto un commento lepido lepido in replica ai nuovi elementi apportati da Sammy, e nel postarlo qualche frate mbriaco dev'esserselo mangiato...

pippaw: esprimo vibrante protesta!

PippaW said...

Riccardo com'è possibile? riscrivilo ti prego sennò inoltriamo formale protesta a blogger che poi è google che è come dire il Grande Fratello e di quello che diciamo non gliene frega niente ma glielo diciamo lo stesso, ecco!