07 July 2007

In viaggio con le gatte e Valda

Mentre medito sulle scelte importanti del mio futuro (lavoro a tempo indeterminato, impegnativo e ben retribuito Vs precarietà libertà e creatività) ho pensato bene di intraprendere un comodissimo viaggio verso Roma accompagnata dalle mie gatte, Mini e Maxi, e da Valda the dog.

Luca ha affittato l'auto, io ho fatto la ceretta (prima le cose importanti), imbottite 6-7 valigie, impacchettate le gatte e fatto fare pipì al cane, alle ore 6.30 di stamattina eravamo tutti e 5 sulla strada.

Che ci vuole? Un po' di aria condizionata, un po' di Isoradio e in 6 ore si arriva, no? NO.

1. Alle gatte non piace stare nel trasportino e intonano canti gregoriani
2. Valda non vuole stare dietro e salta in braccio a me
3. L'aria condizionata mi fa starnutire
4. Isoradio prende male
5. La partenza intelligente è un miraggio e siamo in 200.000 sulle strade

Se non bastasse, all'altezza di Firenze, subito dopo esserci fermati in un comodo autogrill, Mini smolla un ricordino nel trasportino diventando istantaneamente isterica (lei è molto igienista) e asfissiandoci di brutto. Potete immaginare che sull'Appennino non è semplice trovare una piazzola di sosta.

Anche liberati dall'ingombrante oggetto puzzone, la micia non vuole stare nel trasportino. Sua sorella per solidarietà inizia a smaniare, Valda che è un generale non sopporta il casino e inizia a grattare con la zampetta. Io inizio ad avere l'occhio che si chiude, Luca si stressa. Il viaggio volge al peggio.

Per fortuna all'altezza di Perugia ci sovveniamo che la madre di Luca si trova in campagna ad Orvieto e ci viene un'idea geniale. Raggiungiamola.

Cerco di convincere le gatte che ci siamo quasi, Maxi non ci crede e miagola come Pavarotti, Valda inizia ad avere sete e noi fame. Mini si sente morire, è chiusa in una gabbia puzzona e ci odia intensamente.

Finalmente, alle ore 13 raggiungiamo l'amena località di campagna, liberiamo le gatte, diamo l'acqua a Valda, ingolliamo lasagne. Manca ancora un'ora a Roma, ma non so se ci arriveremo, forse non oggi.

Io ora dormo.

8 comments:

Sammy said...

Eroici veramente :)

Justine said...

si o masochisti, dipende dai punti di vista. Cmq i nostri animali ci odiano invece di essere grati!!! ;-))

Slowfinger said...

Hai pensato di liberare le gatte anche in auto? Serafina ha scoperto nuovi orizzonti dalla cappelliera. Oltretutto è perfettamente legale. Che ci si creda o no, prima o poi troveranno una sistemazione compatibile con l'integrità dei bulbi oculari degli astanti :)

Justine said...

Caro Slowfinger a me pare un'idea geniale, e sarei tentata dal provare.

Credevo però che fosse vietato dalla legge... spero solo che le mie micie non si mettano a scorrazzare in giro quando erano piccole le lasciai libere una volta per un tragitto urbano e dopo vari giri si assestarono così: una seduta a metà tra il poggiatesta e la mia testa e l'altra in piedi sul volante... ;-)

Bel nome Serafina!

Zonda said...

Com'e' possibile che quel gatto abbia la testa piu' grossa di te?

Justine said...

E' un grosso gatto... o io una microcefala?! ;-)

Zonda said...

Valda sa leggere?

Justine said...

Valda sa fare TUTTO. Parla, legge, fa anche la maglia.