05 July 2007

Dovevo nascere sotto un regime sovietico


Tutta la libertà di cui godo sin dalla più tenera età ha prodotto danni.

Brava in matematica ho sempre scelto studi umanistici. Portata per i conti ho preferito scrivere per vivere. Disinteressata alla carriera devo lottare per il mio posto al sole. Incapace di accedere alla proprietà privata sono destinata all'affitto a vita. Indecisa fino nel midollo non riesco neanche ad avere una relazione stabile.

Davanti ad una scelta 50 e 50, scelgo sempre la cosa sbagliata.

Se fossi cresciuta in un sano regime totalitario, invece, qualcun altro avrebbe preso le scelte importanti della mia mia vita al mio posto. A quest'ora sarei potuta essere una solida ingegnera di partito, vivere nel mio monolocale gratuito, e magari delle belle nozze combinate mi avrebbero già reso orgogliosa madre e moglie.

E invece no. Infinite opzioni, infinite scelte, infiniti errori. Che fatica.

18 comments:

Sammy said...

Non ti temere anche qui le scelte sono controllate
Sammy

miro said...

"Davanti ad una scelta 50 e 50, scelgo sempre la cosa sbagliata."

io anche e sempre.

Slowfinger said...

Già: chissà quanto e quale shopping avresti potuto fare ;)

Ing. said...

Justine, di solito sei una ragazza/donna piu` che normale, ma con questo post, veramente, scusa mi, hai detto una cosa stupidissima. Ti daro`un libro quando torno e spero proprio che non avrai mai più` nostalgia per regime sovietico dopo aver letto il libro.
Io sono nata sotto il regime sovietico...

cktc said...

Io trovo il tuo post molto sottile umoristicamente parlando e ho sorriso tanto leggendoti (mi piace tanto il tuo stile). Si capisce che scherzi al 200%, sapendo che tu in Francia avresti votato Sarko e che impazzisca per lo shopping. ;)

Quando ero teenager ho fatto le vacanze linguistiche in Germania (ho imparato il tedesco come prima lingua al liceo), inclusa quella dell'Est. Eppure nata in una famiglia di sinistra, ho perscipito subito che quel tipo di sistema non poteva rendere felice la gente e l'ho sempre criticato tornando a casa. Ho anche litigato con i prozii toscani che pensavano che li' era il "Nirvana" e non sono riuscita purtroppo a convincerli. L'ideologia è l'arma peggiore che ci sia. Eppure i miei prozii erano in gamba e loro non avrebbero fatto del male a nessuno, anzi: per il solo fatto che erano comunisti sono stati perseguitati nel vostro paese mentre erano dei Santi nel comportamento.
Ho incrociato persone stupende in Germania dell'Est che sottolineavano la nostra fortuna di porter viaggiare in un modo scelto e libero. Loro non potevano fare le vacanze fuori del sistema comunista, tranne se praticavano uno sport. E' vero che la vita non era cara li', è vero che la gente poteva avere un appartamento grande e non caro, ma a che prezzo? Al prezzo della libertà e di una vita di m.... Non puoi immaginare la tristezza di questa gente che non era nemmeno libera di pensare cio' che voleva. E ricordo ancora la paura di vedere i militari dappertutto. Nessun paese è riuscito ad applicare la teoria marxista senza fare danni. Quelli non erano affatto comunisti nel comportamento, quelli in alto si mettevano i soldi in tasca e avevano una vita decente. E quelli erano pochissimi. L'essere umano non puo' essere comunista in pratica: siamo troppo egoisti e materialisti per riuscirci. Quando il muro è caduto, ho pensato alla gioia di tutte quelle persone carine che avevo incrociato. E un mio sogno è di tornare in tutte le città che ho visitato per sapere come si trovano ora.

Dai Justine, al di là del fatto che scherzi, sento che sia in un periodo in cui ti fai delle domande su te stessa. Non ti conosco dal vivo, ma si sente nel tuo blog e nei commenti che fai sugli altri che sia una persona vera e molto interessante. Fra poco la "fortuna" busserà alla tua porta nel senso che la scelta 50/50 sarà fra poco quella giusta. Basta crederci un pochino.
Lo scommettiamo? ;)

cktc said...

accidentiiiiiiiii...(smiley che arrosice)
non pensavo di aver scritto un romanzo, scusami!!!!

Justine said...

ing, il mio è un post "surreale", insomma umoristico. So bene che la vita sotto al regime sovietico - quello vero - era tutt'altro che rose e fiori. Non volevo offendere le persone che ci sono passate!!!

I cinesi sono comunisti ma fanno shopping no? Forse dovevo nascere in Cina.. anzi no che mi toccava lavorare di brutto! ;-P

Justine said...

paradossale, non surreale ecco mi si è acceso un neurone finalmente

Miro, ma come facciamo a sbagliare sempre, io dico, anche statisticamente non dovremmo beccarci OGNI tanto??!

Slowfinger said...

Pippa, "tu mi insegni" che tra uno shopping milanese e uno pechinese ce ne corre ;)

cktc said...

I cinesi comunisti che fanno shopping alla Hilton, ahahahah: affondata (io!) ;)
Ti rassicuro, è il mio commento che era irreale, non il tuo post. I surrender! :)

Ilaria said...

Ohi Pippa, posso dire che questo post avrei voluto scriverlo io? Mi ci ritrovo molto...pure troppo..l'importante cmq è fare una scelta, giusta o sbagliata che si riveli poi, ma farla.

Fatti non foste a viver come bruti...


tiè, con la citazione a sproposito me ne vò ;-)

Zonda said...

Per fortuna che hai scelto sempre le cose sbagliate. Saresti diventata una persona vuota e non stimolante

Justine said...

Zonda, riesci sempre a dire le cose in un modo così carino!! ^___^

Slowfinger, ah lo shopping, che malattia piacevole! :-D

Justine said...

Ilaria, mi sa che noi due entro la fine della settimana prossima dovremo fare ste scelte benedette. Vi terrò informati sugli esiti, tanto lo so che quello che scelgo sbaglioooooooo

vanz said...

io dico, anche statisticamente non dovremmo beccarci OGNI tanto??!

una su due :-)


le risposte che puoi darti sono 3: o credi alla sfiga (nel qual caso prima o poi Wanna Marchi tornarà a esercitare), o è un problema di percezione (tutti rimpiangiamo sempre l'altra scelta, comunque), o per una qualche altra imperscrutabile ragione (razionale), statisticamente sei fuori dalle code della distribuzione. questo di solito è campo dell'analista (io personalmente ci ho rinunciato: sia all'analista che a capire).

insomma, niente che non sapessi già :-)

e finalmente ho trovato sto feed :)

the_dandy said...

Sei in gambissima, indipendentemente dalla scelta che farai, te la caverai alla grane...Alla prossima chiaccherata dico-no-al-lavoro.

Stregatta said...

Se qualcuno fa le nostre scelte, poi da grandi non siamo più capaci di farle. Uno ha il terrore di sbagliare.


Per questo, per scegliere, ci vuole un grande coraggio. Per scegliere la strada sbagliata ancora di più. Sei coraggiosa Justine e non è detto che poi le scelte sbagliate ci portino cose negative. Anzi. ;-)


Io sono 6 anni che provo a fare la scelta sbagliata ma non ci riesco.


Ti prego, dimmi come fai! *.*

Peppi said...

Pippina, un mio caro amico dice sempre: "solo che non fa nulla non sbaglia mai"
Quindi meglio scegliere e sbagliare che non poter scegliere e domandarsi "come sarebbe stato se?"
Di errori se ne fanno, io ancora sto pagando un errore commesso più di due anni fa, ma so che se mi dovesse capitare "la seconda occasione" non ripeterò più lo stesso ORRORE!
Un abbraccio
Peppi