08 June 2007

A pranzo con Stronza

Oggi sono stata a pranzo con Stronza. "Che cafona!" direte voi, ecco, no, non sono stata pranzo con "una" stronza, ma con "Stronza". Eh si, si chiama così, che volete da me?

L'occasione era l'acquisto immobiliare di Stronza su Second Life, così ha invitato me e altri bizzarri figuri che vedete nelle foto qui sotto a un lunch, uno stronzalunch per essere esatti, da Cavalli. Lo stilista. In un privé tamarrissimo tutto zebrato e sberlucido dove per trovate il bagno mi sono presa due facciate contro le pareti di specchi che voglio sapere chi l'ha concepito in quel modo, non so forse un sadico che si diverte a vedere la gente fatta e ubriaca prendere legnate contro i muri...

Il pranzo è stato molto divertente e si sono fatti svariati cappottini a tutti gli assenti della blogosfera, gente che al 99,9% non ho idea di chi fosse ma un cappottino non si nega a nessuno per cui mi sono gettata nella mischia. E' così che nascono le leggende.

Ho inoltre scoperto che il mio capo mangia quantità inumane di plasmon e yogurt e sono praticamente certa che entro la fine dell'anno gli saranno venute le tette (ricordate i bambini plasmon che fine hanno fatto?) ma magari la sua dietologa punta a quello. Mah.

Ho anche conosciuto uno che online ha un nick da pornodivo e nella vita reale si chiama ROCCO, al ché nessuno ha osato fare battute. (Come nessuno ne farà su una certa persona che si firma "Pippa" e in realtà si chiama come un'eroina di De Sade. Giusto?)

Abbiamo bevuto e mangiato e chiacchierato e ci siamo fatti ipnotizzare dal soffitto a stelline e poi ci siamo chiusi nell'ascensore imbottito per matti dotato anche di sedute pelose. Il tutto very classy.

In preda ai fumi dell'alcol all'uscita tutti hanno seguito Mafe da Todds mentre io, che per fare la figa avevo messo i tacchi, mi sono diretta sparata verso la metro sognando un pediluvio di sale. L'atroce dolore agli alluci vescicati non mi ha però impedito di fare una capata da Dmagazine (è proprio di fronte alla metro!) dove ho impunemente acquisito l'ennesimo paio di scarpe, quelle a punta per uccidere le formiche negli angoli che mi consigliava mia sorella. Quelle che non metterò mai insieme alla gonna Missoni, si quelle. Beh? Le avevano ulteriormente scontate a 45 euro, era un palese invito rivolto a me e al Dolcetto che avevo in corpo, così le ho fatte mie. E non importa se sono 40 e io porto 39, capito?!

8 comments:

pm10 said...

bene, brava, io mi sono dimenticata dell'invito e me ne sono ricordata solo alle 14. sono una chiavica.
:(

miro said...

mai fare shopping sotto l'effetto di sostanze psicotrope (vedi il dolcetto)

Zonda said...

Una volta il mio capo entra e mi fa:"Devi fare un logo per una che fa abiti per Cavalli". Sono sbiancato. Non conoscevo lo stilista e mi chiedevo chi potesse dare abiti per Pony et similia

Justine said...

Zonda, HAHAHAHAHAHAH mi hai fatto sbottare dalle risate! ahah Grazie :-D hahahah

gap said...

le scarpe per uccidere le formiche negli angoli devono essere davvero bellissime..
anche perché io, che uso scarpe tonde, finisco per avere gran formicai angolari..
sigh..

Justine said...

gap considera che io porto 39, le scarpe sono 40 e sono alta 1.65. Fai i calcoli, sono una specie di tappo terminator di formiche in gonnella. Ne resterà soltanto una! ;-)

Zonda said...

Oh! Ma hai 10.000.000 di blog? a quale faccio riferimento? Write me

Justine said...

Caro Zonda, se hai bisogno di riferimenti, questo è il principale. Che poi anche tu ne avrai 15... ;-)))