14 November 2009

Un po' Chicago mi vuole bene

E devo dire io a lei. Certo NY è molto meglio, ma il week end in Michigan e il cielo terso di questi giorni mi hanno riconciliato con Windy City. Piccoli passi.

(Nelle foto: The Bean, Chicago; Douglas beach, MI)

26 October 2009

Salviamo sta Roma bella

Come tanti romani emigrati lontani dal Cuppolone, nutro verso la mia città sentimenti ambivalenti. Da una parte la amo, penso sia la città più bella del mondo e la difenderò sempre dalle critiche esterne, dall'altra mi fa arrabbiare per il caos, la sozzura, la maleducazione. Visto che siamo in clima elettorale e che non abbiamo più il Governatore del Lazio, propongo un piano di risanamento della Capitale affinché torni ad essere Caput Mundi, se non altro per bellezza e gioia degli abitanti:

1. Delocalizzazione e riqualificazione dei Ministeri
Spostiamoli in un'apposita cittadella lontana dal centro storico. Chessò, dalle parti di Latina. Meno traffico, meno raccomandazioni, più spazio per mostre ed eventi nei palazzi storici che la Politica ha sottratto al popolo (sembro Che Guevara).

2. Marchio DOC per pizzerie e trattorie buone
Smettiamola di salassare i turisti ignari che tornano a casa pensando che a Roma si mangi male e a caro prezzo. A Roma si mangia bene e costa poco! Oh!

3. Soppressione dei SUV
Basta macchine parcheggiate in terza fila con i numeri di cellulari lasciati sul cruscotto. Non si passa nelle strade manco a piedi! Che poi i SUV sono il male ovunque.

E questo solo per iniziare. Avrei anche altri 2-3 punti un po' più intransigenti che per ora terrò per me. Hai capito Super Aleman? ;)

21 October 2009

Blog in a coma


Da mesi ormai, disperdo i miei preziosissimi pensieri tra Facebook, Twitter e Friendfeed. I miei interessi specifici trovano sfogo su Anobii, Ravelry, TipsandTrip e Flickr. Per lavoro scrivo di bellezza, maglia e cinema. Qui, che caspita dovrei scriverci?

Mi sa che se non mi trasferisco di nuovo all'estero, dichiaro questo blog in Coma. Piiiiiiiiiiiii

29 September 2009

Il ritorno del secchiello e gli acquisti inconsulti su eBay

Come ogni anno, da un paio d'anni, anche questa settimana l'ho passata a guardare le sfilate. Qualcuna Live, qualcuna in differita, ma alla fine queste tendenze della prossima primavera (volente o nolente) me le sono studiate. Ebbene, posto che non mi è piaciuto praticamente niente, che la maggior parte degli stilisti ha riesumato gli anni più brutti della mia vita - i famigerati 80's, c'è stato un accessorio che mi ha fatto sorridere: il ritorno del secchiello!

Chi negli anni '80 c'era si ricorderà che il secchiello è forse la borsa più scomoda e meno ergonomica e più difficile da chiudere e da tenere in braccio che sia mai stata prodotta. Per cui non si può proprio amarla. Ma io sono felice che sia di ritorno. E il perché riposa nei miei acquisti inconsulti su eBay.

Sei mesi fa, infatti, in una pericolosissima serata di noia passata a girare nel famigerato negozio online, mi sono messa a navigare tra le Epi Bag di Vuiton. Bellissime, coloratissime, costosissime e piuttosto chic. Osserva che non ti osserva ho iniziato a sparare offerte senza senso a vari bauletti - nella mia wish list quello giallo se vi interessasse - senza però mai riuscire ad accaparrarne uno.

Così, dopo una nottata di tentativi e aste perse, ho fatto la classica mossa che non si dovrebbe mai fare quando si è stanchi e si ha una carta di credito in tasca: ho fatto un'offerta troppo alta per una cosa che non volevo. E ovviamente ho vinto.

Era il secchiello Epi Blu.

In questi 6 mesi, ostentando fierezza per il mio acquisto errato, ho sfoggiato il mio secchiello spacciandolo per vintage, ma la verità è che me lo sono aggiudicato solo perché era totalmente out of fashion... Sino ad oggi! Perché dalla prossima primavera sarà perfettamente in linea con le nuove tendenze! Alééé!

Questo prova la tesi che non esistono acquisti giusti o sbagliati. Solo acquisti inconsulti.

(Nella foto: Blumarine, Alberta Ferretti, Versace PE 2010. Sotto Vuitton Epi bag)

23 September 2009

Lo gnomo che amava il Giappone

Da quando sono tornata dal Giappone m'è presa una specie di fregola di ordine e vuoto che non s'era mai vista. Ho buttato via cose, ho liberato scaffali, ho messo ordine tra armadi. Insomma si respira e si sente una nuova aria (o semplicemente aria) che prima non c'era nella mia stanza.

Tanto ordine e pulizia che per un po' mi ero anche dimenticata del mio gnomo.

Fino a che, non mi è sparito un ventaglio. Ora, le temperature di questi giorni - con 26° oggi e 18° domani - devono averlo indispettito, perché da un momento all'altro m'è sparito un ventaglio. Anzi, IL ventaglio, che avevo riportato dal Giappone per i momento di afa. Dove sta? Quando lo ritirerà fuori? Devo aspettare che la temperatura scenda sotto i 20° di nuovo?

Gnomo, caccia il ventaglio!

A proposito, qualcuno sa come si dice gnomo in giapponese?

Idonea!

Oggi sono stata dal mio medico di base. La quale, diversamente da tanti medici di base, è un vero medico che prende il suo lavoro sul serio. Il motivo della visita era: il certificato medico per il nuoto. Da anni il suddetto certificato mi è sempre stato rilasciato - previa telefonata - in una cassetta della posta. Con la mia super dottoressa invece m'è toccato fare veramente una visita.

Questa cosa, è stata così inattesa per me, che per un po' ho creduto che avrebbe decretato la mia impossibilità a dedicarmi allo sforzo fisico. E quasi ci avevo sperato.

Invece dopo avermi auscultato, misurato la pressione, controllato cuore, polmoni, spina dorsale e gola, la dottoressa ha decretato: Idonea, e ne ha proprio bisogno!

Al ché ora non ho più scuse, da domani si nuota. Davvero. E sono già stanca.

20 September 2009

Non to do list

Ok mi pare evidente dagli ultimi post che questo sta diventando uno spazio dedicato alle liste. Mi dicono che le liste sono una delle cose più amate dai giapponesi. Chissà magari anche questo è un effetto collaterale del viaggio del Paese del Sol Levante. Certo è che in questo periodo di passaggio una buona parte del mio tempo libero è dedicata a fare vuoto e dare aria alla mia nicchia vitale (online e offline). Quindi a contare e scontare. Organizzare e catalogare. Trovare e nascondere.

Che sia sul punto di espandermi? (La mia bilancia direbbe che ho iniziato da un pezzo).

Pippa Pallazzo

La potatura e i buoni propositi

Non ho mai capito se si deve potare in autunno o in primavera. So che le pulizie di Pasqua si fanno in Aprile (circa) ma di solito a me vengono meglio a Settembre. Come dice Anna Wintour, "September is like January in Fashion", beh per me è il mese delle grandi Pulizie e Potature. Quest'anno:

-ho buttato tutto ciò che non ho messo negli ultimi 2 anni (ok, quasi)
-scarpe, mi appresto a portare tutte quelle che mi fanno male ad uno swap
-libri, rimessi a posto, messi in trading gli altri, sfrondato lo sfrondabile
-borse come le scarpe
-gomitoli, archiviati, catalogati e iniziato a sferruzzare
-aggiornati profili, fatto ordine tra amici, contatti, feed, foto, file
-eliminate le 98 invitation pending da secoli su FB, sto eliminando amici non amici e butto via applicazioni demenziali come "Che dodo sei?"
-corsa 3 volte a settimana, nuoto (se non muoio in vasca), occasionalmente yoga
-prenotati 3 voli (con crisi isterica annessa) per i prossimi 4 mesi
-oggi che butto?

Se l'incantesimo del bosco Shinto non svanisce il 1° ottobre e torna tutto come prima mi ritrovo in mutande sotto a un ponte

19 September 2009

Cose che non capisco di Milano


-Perché esistono i parcheggi a pagamento ma non c'è verso di pagare il parcheggio dopo le 19?

-Perché esiste il Bike Mi ma dove ti serve una bici non ce ne sono mai e vicino casa è sempre pieno e non sai dove lasciarla?

-Perché passano 3 metro di fila per Rho Fiera e 1 sola per Bisceglie?

-Perché la metro nuova non sta mai zitta?

(aggiungi la tua)

Ora che mi legge Catepol

... mi tocca pure ricominciare a scrivere come si deve!

16 September 2009

Le foglie mortes

Sono proprio belle

06 September 2009

Settembre fa rima con niente?

Quest'anno è andata così. Settembre è arrivato con le sue giornate più fresche, il cielo terso, il risveglio degli uffici stampa e a me non va di fare niente. O meglio mi va di fare tutto, tranne che lavorare però. Mi dicono che ogni anno è uguale, che i TG, Repubblica e Corriere ci fanno gli articoli sulla svogliatezza post vacanze. E sarà sicuramente vero. Però quest'anno è toccato a me.

Le mie ipotesi:
-la crisi ci smoscia, personalmente non ho prospettive di cambiare di nuovo lavoro e la cosa mi abbacchia
-il caldo estivo c'ha sfiaccato, e ora dobbiamo recuperare
-e' stata una primavera intensa e non ho ripreso ancora tutte le forze
-c'ho la fancazzite operativa

Cose che vorrei fare:
-La maglia (è già qualcosa)
-Stare col mio neomarito
-Andare a Dublino
-Vedere Paris (il film)
-Mettere su un banchetto in via Sabina e dare via tutte le mie scarpe col tacco

Cose che devo fare:
-Essere produttiva
-Motivare la gioventù
-Produrre
-Mortificare la carne

Da qualche parte deve esserci un punto in cui voglia e dovere si incontrano. Ipotesi?

01 September 2009

Riunione di famiglia con mare


Ci sono occasioni, un po' troppo rare, in cui capita che noi tre, più la piccola Valda, ci si ritrovi sotto lo stesso tetto. E per un breve momento tutti e 3 siamo di buonumore, ridiamo, ci divertiamo e siamo in perfetta sintonia. Ecco in quei momenti la vita è bellissima. Insomma siamo una famiglia.

Questo fine settimana eravamo tutti insieme. Abbiamo riso, abbiamo giocato, scherzato, mangiato divinamente (grazie papy!), ci siamo presi in giro, abbiamo ammirato Valda, ci siamo rilassati insieme. E' stato bellissimo e già mi manca troppo.

Insomma i rapporti a piccole dosi sono il nostro forte.

20 August 2009

Ma io potrei vivere con meno di 100 cose?

Mi sono intrippata con il tipo che ha deciso di vivere con meno di 100 cose per un anno. Che poi se lo fai per un anno magari vai avanti per la vita... Sarà che sono appena tornata da Giappone e tutte quelle case vuote mi hanno dato alla testa, ma ho iniziato la mia lista e sono ancora solo a 60, 80 cose! Sarà veramente fattibile...?

-1 libro da leggere
-1 paio di ballerine nere
-2 magliette nere
-3 magliette bianche
-1 vestitino da sera
-1 cardigan nero (cotone in estate / lana in inverno)
-1 pashmina nera
-1 quadro
-1 paio di ferri
-1 uncinetto
-2 gomitoli di lana
-2 paia di jeans
-1 paio di pantaloni neri
-1 crema antirughe
-1 shampoo
-1 balsamo
-1 sapone
-1 tavolo
-1 sedia
-1 lampada da tavolo
-1 pianta
-1 candela
-1 flacone di profumo
-1 foulard di seta
-1 paio di sandali col tacco (siamo a 30 cose)
-1 trolley
-2 gatte
-1 lingerie (10)
-1 calzini (10)
-1 paio di scarpe stringate
-1 mascara
-1 matita per occhi marrone Sisley
-1 letto
-1 piumino (siamo a 40)
-1 trench
-1 iphone
-1 ipod
-3 anelli
-2 collane
-2 spille (siamo a 50)
-1 paio di orecchini
-1 lucidalabbra
-3 bracciali
-1 paio di all star
-1 orologio
-1 cuscino di cotone
-1 cuscinetto di semi
-1 ibook (e fanno 60)

Ok forse anche

-1 armadio
-2 golf
-2 altre paia di scarpe
-3 camicette
-2 borse (e siamo a 70...)

-ah beh si, la poltroncina di vimini inutile e ingombrante che ho comprato nell'angolo delle occasioni Ikea l'altro giorno ovviamente...
-la mia tazza da té
-2 tipi diversi di té
-1 tazza da té verde con monaco
-3 portafortuna shinto
-1 totoro
-1 osvaldino (e così 80)

what else?

19 August 2009

Dal tempio all'ufficio senza passare dal via

Certo rientrare in ufficio dopo le vacanze non fa mai piacere, neanche se si rientra quando sono tutti via. Rientrare dopo un viaggio in Giappone, in compenso, è proprio un trauma!

Un mese fa me ne stavo ad ascoltare la pioggia in un tempio, fotografare un matsuri, mangiare okonomyiaki, oggi sono qui a fare i planning delle uscite editoriali di settembre. Con 40° all'ombra.

Non è che mi lamento eh, è solo che non c'ho proprio voglia di fare niente. Devo chiedere aiuto allo Spirito delle Volpi? Ronf.

13 August 2009

Cronache nipponiche

Con un po' di ritardo ecco le prime suggestioni post Giappone e qualche consiglio ai viaggiatori:

Credenze popolari sul Giappone

-Mito: A Kyoto a luglio ti mancherà l'aria c'è così tanta umidità che non riuscirai a respurare, ti ci vorranno 24 ore per riprenderti.
-Realtà: se vieni da Milano non hai nessuno choc, anzi solo piacevoli sorprese visto che li nei negozi e negli alberghi c'è l'aria condizionata e nei templi fa naturalmente fresco. Morale si soffre di più all'ombra della Madunina.

-Mito: chissà quanto sushi mangerai!
-Realtà: il sushi sta alla cucina giapponese come la pizza sta alle trattorie. Non lo trovi nei ristornanti, devi andare nei ristoranti ad hoc, che sono solo una (piccola?) parte dei ristoranti giapponesi in generale. Per cui il sushi te lo devi cercare.

-Mito: mangerai solo pesce crudo!
-Realtà: Ho mangiato di tutto e pochissimo pesce cruto, nell'80% della cucina giapponese il pesce crudo non c'è: soba, udon, ramen, yudofu, okonomiyaki, tonkatsu, shabu shabu, robata etc... non sono a base di pesce crudo. Nelle lussuose cene Kaiseki, il sashimi è solo una delle 11 portate (e anche scarsa).

-Mito: il sashimi è la cosa più cara che si possa mangiare
-Realtà: non proprio, il sushi costa più caro, poi c'è il kobe beef che ti dà una bella legna (buono però)

-Mito: arrivi e non capirai niente, nessuno parla inglese e le insegne sono tutte in giapponese
-Realtà: si capisce tutto, tutte le scritte sono anche in inglese (anche nei bus a Kyoto), sono tutti gentili e disponibili e quei pochi che non parlano inglese si spiegano a gesti. E' molto più facile perdersi a Roma che in Giappone.

Consigli di viaggio per Kyoto:

-Scegliete bene i calzini e le scarpe da portare in vacanza, le scarpe si levano in continuazione!
-Portatevi un cappello, il sole picchia
-Andate a fare almeno una cena Kaiseki, costa cara ma è un'esperienza dell'anima
-A Fushimi Inari riuscite ad andare e tornare in mattinata, non perdetevelo per nessun motivo è un posto magico
-I templi più piccoli sono quelli in cui si sta meglio
-Se vedete qualcosa che vi piace in un negozio compratela subito, non la ritroverete altrove e i prezzi sono uguali dappertutto (bancarelle come negozi)
-Lo yukata di cotone non si compra nei grandi magazzini
-Il cammino dei filosofi in bicincletta è bellissimo. Il tempio più bello è quello alla fine del path, Ginkaku-ji
-Il té verde in bottiglia nei distributori è fresco e non zuccherato: disseta e fa digerire

Consigli di viaggio per Tokyo:

-Il monte Fuji non si vede in estate
-Non cercate tanto la tradizione quando l'innovazione
-Ai Tokyioiti interessa solo la moda
-L'hyatt Park è un paradiso di pace in una città frenetica
-Preparatevi a camminare tantissimo attraverso cose poco interessanti
-La statua del cane Hachiko a Shibuya è nascosta dietro a un albero
-I bento che vendono ai chioschi sui binari dello Shinkanzen sono buonissimi!

07 August 2009

Found in Translation

Negli ultimi 2-3 mesi ho avuto un po' da fare, alla fine però due o tre cosette le ho combinate. Mi sono sposata e sono stata in Giappone. Forse ora ricomincerò a scrivere delle solite cazzate, intanto ecco un po' di foto :) A seguire cronache Nipponiche!

15 July 2009

Dovevo essere un kobe beef

Negli ultimi tempi, causa un eccesso di stress, mi sono guadagnata un paio di massaggi rilassanti gentilmente offerti dal mio fidanzato. Che bello. Amo farmi ungere e massaggiare per 50 minuti. Anche per 2 ore se lo facessero a dire il vero. Amo seguire le dita della massaggiatrice dalla punta dei piedi alla fine dei capelli. Cerco di prevedere da dove inizierà (cambiano, per spiazzarmi), e con che parte finirà (spero sempre la punta delle dita).


Mentre la magica signora di turno mi spatascia come una fettina di manzo penso se è brava e che voto gli dò. Faccio le mie classifiche mentali. Conto se tratta la parte destra equamente rispetto alla sinistra. Valuto se l'olio è caldo o freddo. Se la musica comprende uccellini o riflusso delle onde. Penso che lo shiatzu fa un male cane e che spero smetta subito. Mi chiedo se mi sta guardando il sedere. Se ha le mani piccole o grandi. Insomma, le penso tutte, finché a un certo punto... finalmente arriva alla schiena e ai capelli. Allora crollo in catalessi estatica e felice.

Ma il massaggio è finito e me ne devo andare.

Se solo non li affettassero non sarebbe male essere un kobe beef. Gli danno anche da bere la birra.